Molnupiravir inibisce la replicazione di SARS-CoV-2, creando una “catastrofe di errori virali”

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Molnupiravir è un farmaco in sviluppo clinico orale di un potente analogo ribonucleosidico che inibisce la replicazione di SARS-CoV-2, l’agente causale di COVID-19, che ha dimostrato di essere attivo in diversi modelli preclinici di SARS-CoV-2, incluso profilassi, trattamento e prevenzione della trasmissione. Inoltre, i dati preclinici e clinici hanno dimostrato che è attivo nei confronti della maggior parte delle più comuni varianti di SARS-CoV-2. I dati preclinici suggeriscono che abbia un’elevata barriera allo sviluppo di resistenze. Molnupiravir è stato studiato come singolo farmaco, senza l’uso di farmaci concomitanti e senza restrizioni all’assunzione di cibo o aggiustamento del dosaggio in caso di insufficienza renale o epatica. Sulla base dei dati disponibili, non sono state rilevate interazioni farmacologiche con molnupiravir. Il farmaco è stato scoperto da Drug Innovations a Emory DRIVE, LLC, azienda biotecnologica not-for-profit interamente di proprietà della Emory University ed è sviluppato da MSD, in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics.

Molnupiravir agisce inibendo la replicazione virale, mediante incorporazione della sua forma trifosfato attiva (NHC-TP) nel genoma virale, causando l’accumulo di mutazioni che si traduce in una “catastrofe di errori virali”. Lo studio MOVe-OUT è un trial multicentrico globale di fase III, in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo su pazienti adulti non ospedalizzati con una diagnosi di COVID-19 lieve o moderata confermata in laboratorio. I pazienti arruolati nello studio non erano vaccinati contro SARS-CoV-2, presentando almeno 1 fattore di rischio associato a poor disease outcomes, con comparsa dei sintomi entro 5 giorni dalla randomizzazione.

L’obiettivo primario di efficacia dello studio MOVe-OUT è la valutazione dell’efficacia di molnupiravir 800 mg 2 volte al giorno per 5 giorni, rispetto a placebo e valutata come percentuale dei pazienti arruolati che sono stati ospedalizzati o deceduti, dal tempo della randomizzazione al 29° giorno. La fase III del trial MOVe-OUT è stata condotta a livello globale, includendo più di 170 siti in vari Paesi tra i quali Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Egitto, Filippine, Francia, Germania, Guatemala, Israele, Italia, Giappone, Messico, Polonia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Spagna, Svezia, Taiwan e Ucraina. I dati dello studio MOVe-OUT sono stati presentati in un late-breaking poster (#LB-5319) in occasione del Congresso annuale 2021 dell’American Society of Tropical Medicine and Hygiene ASTMH. Va infine ricordato che le prospettive di questa terapia antivirale non incidono sul valore prioritario della vaccinazione, che non devono sostituire, ma alla quale possono affiancarsi.