Modena, 06 ottobre 2026 focus su stomie in Chirurgia e Urologia: “Necessario approccio multidisciplinare”

Una stomia non è soltanto il risultato di un intervento chirurgico, ma l’inizio di un percorso che coinvolge competenze cliniche, assistenziali, nutrizionali e relazionali. Questo il punto di partenza del congresso La Stomia: Focus sull’Approccio Multidisciplinare in Chirurgia e Urologia, in programma martedì 06 ottobre 2026 a Baggiovara. L’iniziativa nasce dall’esperienza dell’A.O.U. di Modena, realtà che integra assistenza, didattica e ricerca e che opera attraverso gli stabilimenti del Policlinico di Modena e dell’Ospedale Civile di Baggiovara. Quest’ultimo ospita tra le proprie specialità la Chirurgia Generale, d’Urgenza e Nuove Tecnologie, diretta dalla dott.ssa Micaela Piccoli, e l’Urologia, diretta ad interim dalla dott.ssa Stefania Ferretti, le aree cliniche al centro del congresso. “La stomia rappresenta un momento importante nella vita chirurgica del paziente e richiede un percorso che va ben oltre la Sala Operatoria”, dichiarano Piccoli e Ferretti, presidenti del congresso. Chirurgo, Urologo, Infermiere, Dietista e tutti i professionisti coinvolti devono lavorare in modo integrato per garantire appropriatezza delle cure, prevenzione delle complicanze e accompagnamento del paziente verso il recupero della propria autonomia.”

Il confezionamento di una stomia è tuttora frequente nella chirurgia colo-rettale, sia negli interventi programmati sia nelle situazioni di urgenza e nelle patologie infiammatorie croniche intestinali. Una corretta preparazione, una tecnica chirurgica adeguata e una gestione attenta nel periodo post-operatorio sono fondamentali per ridurre le complicanze e favorire una buona qualità di vita. Così, il confezionamento di una urostomia che può essere diretta alla cute del paziente o con interposto segmento intestinale, segue le stesse regole di appropriatezza chirurgica nella scelta della tecnica, la successiva gestione e nursing sia da parte del paziente stesso abile ai cambi dei presìdi sia la fondamentale presenza e addestramento del familiare congiunto. Superato il momento critico emotivo e post-operatorio del paziente affetto da tumore della vescica, la qualità di vita che segue dipende molto dal buon funzionamento della stomia stessa. “Mi preme ricordare – prosegue Ferretti – che esistono Associazioni di volontariato (per esempio l’Associazione Pazienti Stomizzati Palinuro) che svolgono un grande ruolo di supporto psicologico e pratico per questi nostri pazienti.”

Il programma affronterà quindi l’intero percorso del paziente stomizzato. La prima parte sarà dedicata alle stomie digestive, con approfondimenti su indicazioni, preparazione preoperatoria, mappatura, supporto psicologico e tecniche di confezionamento di ileostomia e colostomia, anche attraverso una sessione video. Ampio spazio sarà dedicato alla fisiologia dopo la stomia, alla nutrizione, alla gestione delle complicanze – dalle lesioni cutanee alla stenosi, dal prolasso al laparocele – e al momento della chiusura della stomia, con particolare attenzione al corretto timing e alla preparazione del paziente. Momento centrale della mattinata sarà la sharing experience tra i Centri dell’Emilia-Romagna, con professionisti provenienti da diverse realtà regionali chiamati a confrontare esperienze, procedure e modelli organizzativi.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulla transanal irrigation TAI e sulle stomie urinarie. Verranno affrontate indicazioni e tecniche di confezionamento, stoma siting, nursing, gestione della retrazione, scelta dei dispositivi, sostituzione dei tutori ureterali e prevenzione delle complicanze. Il programma darà inoltre spazio alla voce delle associazioni, portando nel confronto scientifico anche l’esperienza concreta delle persone che vivono con una stomia. “Il confronto tra professionisti e tra Centri è fondamentale per trasformare le singole esperienze in patrimonio condiviso”, sottolineano i responsabili scientifici, Gianmaria Casoni Pattacini e Silvia Severi. “La multidisciplinarietà deve tradursi in un percorso concreto, capace di rispondere ai bisogni del paziente nelle diverse fasi della malattia e del recupero.”