Miglioramenti per i pazienti con lupus trattati per via orale

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In occasione del congresso EULAR 2017 svoltosi a Madrid nei giorni scorsi, sono stati presentati i risultati dello studio di fase 2a SLE-001 che ha valutato CC-220, il composto immunomodulatore orale sperimentale nei pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico (LES), comunemente noto come lupus. Nei soggetti trattati con CC-220, è stata osservata una tendenza a un miglioramento più marcato rispetto al trattamento con placebo, sulla base di diverse misurazioni dell’attività della malattia attraverso i punteggi standard utilizzati negli studi clinici. “Sebbene da un lato le prospettive dei pazienti con lupus siano migliorate negli ultimi 75 anni, le opzioni terapeutiche rimangono limitate”, afferma il dott. Richard Furie, primario di Reumatologia presso il centro Northwell Health di New York. “Le persone che devono affrontare questa condizione autoimmune, spesso invalidante, hanno un enorme bisogno di nuove opzioni terapeutiche.”

Il lupus eritematoso sistemico (LES), comunemente noto come lupus, è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario crea anticorpi che attaccano le cellule e i tessuti sani, inclusi quelli di articolazioni, cute, reni, cuore, polmoni, vasi sanguigni e cervello. Il lupus colpisce cinque milioni di persone nel mondo, per lo più donne. I sintomi del lupus possono variare, ma i più comuni comprendono affaticamento, articolazioni dolenti e tumefatte, dolore muscolare, rash cutaneo, perdita di capelli, crisi convulsive, sensibilità alla luce solare, ulcere e febbre, nonché problemi a polmoni, reni e cuore. La malattia può essere caratterizzata da periodi in cui i sintomi non sono presenti (remissione), alternati a periodi di riacutizzazione. Non esiste una cura per il lupus, ma interventi medici e modifiche dello stile di vita possono contribuire a tenere la malattia sotto controllo.