Menopausa, qualcosa cambia

1427

Il prossimo traguardo sono i 90 anni di aspettativa di vita delle donne, che saranno raggiunti in Occidente entro il 2030. E la menopausa, nella quale già oggi una donna trascorre quasi un terzo della propria vita, circa 30 anni, sarà una fase sempre più centrale, destinata ad accompagnare donne ancora protagoniste nella sfera familiare, professionale e sociale. Molte donne però non sono allineate alla “nuova” menopausa e la attraversano ancora come una fase residuale, da vivere a bassa intensità, subendone i sintomi, i cambiamenti del corpo, le inevitabili ripercussioni sulla vita di relazione e l’equilibrio personale. Promuovere un nuovo modo, proattivo e dinamico, di affrontare la menopausa, attraverso l’amore e la riscoperta di sé, la prevenzione, l’uso delle risorse terapeutiche per contrastarne i sintomi a breve e a lungo termine, è l’obiettivo di “Love Yourself – Menopausa, da Oggi Qualcosa Cambia” campagna d’informazione promossa da SIGO Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia in collaborazione con MenopausaOK, progetto educazionale di MSD Italia.

La nuova narrazione della menopausa proposta da “Love Yourself” fa leva su una serie di originali “istruzioni per rendersi felici” in questa fase della vita, veicolate attraverso i contenuti del portale MenopausaOK, e affidate alla voce e al volto di Tosca d’Aquino, popolare attrice e conduttrice televisiva che è la testimonial. Salute e benessere si possono mantenere anche durante la menopausa, se si impara a gestirla e a non subirla. “La menopausa è un evento naturale del ciclo evolutivo fisiologico della vita di una donna; un periodo molto delicato che viene affrontato e vissuto da ciascuna donna in modo diverso, ma che ha come comune denominatore una maggiore vulnerabilità fisica e psico-emotiva”, afferma Nicola Surico, Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia, Università Piemonte Orientale (UPO), Novara e Presidente SIGO Srl. “Questa campagna si propone di accrescere la consapevolezza delle donne sull’importanza di mantenere uno stile di vita equilibrato durante la menopausa e fornisce loro gli strumenti per rendersi conto con più prontezza dei cambiamenti che avvengono nel loro corpo, affrontando queste situazioni senza chiudersi in loro stesse.”

Per contrastare i sintomi della menopausa da diversi anni viene utilizzata la TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva). La TOS è l’unica terapia veramente efficace nella cura della sindrome climaterica (vampate, sudorazioni, insonnia etc.), nella prevenzione dell’osteoporosi, che può iniziare a manifestarsi nei primi 10 anni dopo la menopausa e, in generale, nel mantenimento di un buon equilibrio psicofisico. Alla TOS convenzionale, in tempi recenti si sono affiancate terapie ormonali selettive, che aiutano a contrastare la sintomatologia tipica del climaterio senza gli effetti collaterali della TOS convenzionale. In particolare il Tissue Selective Estrogen Complex o Complesso Estrogenico Tessuto-Selettivo (TSEC) che è una terapia ormonale sostitutiva indicata per le donne che presentano intolleranza al progestinico, ormone che viene solitamente utilizzato nella TOS convenzionale. Il TSEC è in grado di contrastare in modo efficace i più fastidiosi sintomi menopausali, quali vampate di calore, sudorazioni notturne, qualità del sonno, con un profilo positivo in termini di tollerabilità. “Le nuove terapie ormonali differiscono rispetto a quelle standard classicamente utilizzate sino a vari anni fa sia per il dosaggio, con contenuti di estrogeno ridotti anche del 50% rispetto al passato, sia per la composizione farmacologica, con l’associazione all’estrogeno di principi attivi diversi dal progestinico, in grado di agire in modo selettivo”, afferma Stefano Lello, Ginecologo, Dipartimento Salute Donna e Bambino, Fondazione Policlinico Gemelli, Roma. “Queste associazioni migliorano la sintomatologia vasomototia (vampate e sudorazione) e la qualità globale della vita delle pazienti, senza aumento del rischio di tumore della mammella o dell’utero o di malattie cardiovascolari e trombosi, come dimostrato dagli studi clinici.”