Medicina di genere ai Giardini Reali di Torino

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Anche nella promozione della salute si inizia a parlare di medicina di genere; il concetto di salute inizia infatti a integrarsi con quello naturale della diversità tra genere maschile e femminile. In medicina, essere uomo o essere donna è un aspetto fondamentale dal punto di vista della salute, poiché l’approccio terapeutico a una determinata patologia può variare sensibilmente proprio a seconda del sesso. A partire dal 2000, l’OMS ha infatti inserito la medicina di genere nell’Equity Act, in cui viene espressamente detto che il principio di equità implica non solo la parità di accesso alle cure di donne e uomini ma anche l’adeguatezza e l’appropriatezza di cura secondo il proprio genere. Nell’edizione 2016 de “La Salute in Comune” l’AslTo2 ha colto l’occasione per iniziare a parlare di promozione della salute e di medicina di genere e per divulgare un nuovo concetto di medicina. La medicina di genere non è una medicina che riguarda solo la salute della donna, non è una nuova specialità della medicina, ma è bensì una nuova dimensione della medicina.
Maschi e femmine hanno bisogno delle stesse cure? Il medico deve somministrare i farmaci nella stessa maniera? I sintomi di alcune malattie sono identici in entrambi i sessi? In che modo l’ambiente influenza il genere? Possiamo parlare di “determinanti di salute e genere”? In che modo possiamo prevenire alcune malattie? Come possiamo promuovere la salute partendo da una chiave di lettura che sia diversificata per genere? Forse a queste e a molte altre domande si riuscirà a dare in futuro una risposta più precisa così da avvicinarci sempre di più a una medicina più personalizzata, più equa e, forse, anche meno costosa.
All’iniziativa svoltasi sabato 9 luglio hanno partecipato la dott.ssa Mariasusetta Grosso, la dott.ssa Giuseppina Viola e la dott.ssa Enrica Guglielmotti. Gli incontri proseguiranno giovedì 21 luglio dalle ore 21 alle 21.45 con “PILLOLE DI SALUTE: Salute Come Risorsa Quotidiana. Azioni Sinergiche per Tutelarla”. INGRESSO LIBERO.