Mario Riccio: “Se letti e respiratori si possono acquistare, il personale non si può creare”

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I numeri della pandemia aumentano, i ricoveri anche, ma soprattutto si arriva verso la criticità dei posti in rianimazione. Le Regioni stanno cercando di provvedere, dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Liguria alla Campania, individuando posti letto per malati COVID di media e alta intensità. Purtroppo in molte strutture sembrano mancare anche medici e personale paramedico. Da qui l’accorato appello dell’anestesista Mario Riccio, medico di Piergiorgio Welby: “È vero. Siamo in crisi di personale”, dichiara Mario Riccio, primario di Rianimazione a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni. “E l’emergenza non si risolve soltanto impiegando specializzandi o medici inesperti, ma occorre innanzitutto sospendere in alcune aree tutte quelle attività chirurgiche non urgenti e coinvolgere nel settore pubblico anche il personale (come anestesisti infermieri specializzati normalmente impiegati) delle strutture convenzionate/accreditate minori, come le piccole case di cura, spostandolo nei reparti Covid, tutte cose che non stanno avvenendo. Se letti e respiratori si possono acquistare, il personale non si può creare.”