“Maratone visive”. “Quasi metà degli Italiani passa 4 ore al giorno davanti allo schermo e lamenta occhi stanchi e mal di testa”

Che si tratti di una giornata di lavoro in ufficio, di studio da casa, di messaggi scambiati tra amici o di un film la sera, gli occhi sono sempre più spesso esposti a vere e proprie “maratone visive”. Secondo l’indagine Human Highway per Assosalute, Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, parte di Federchimica, ben il 75% degli Italiani ha sperimentato almeno 1 piccolo disturbo agli occhi nell’ultimo anno. Il dato è ancora più significativo se si considera che quasi 1 su 2 trascorre ogni giorno più di 4 ore davanti a uno schermo, tra TV e dispositivi digitali. Le abitudini sono però diverse tra le fasce d’età: tra gli under35, il 58% supera le quattro ore quotidiane davanti a uno schermo mentre tra gli over55 la percentuale scende al 31%; nella fascia 25-44 anni, 1 su 4 dichiara di passare addirittura più di 8 ore al giorno davanti a uno schermo digitale, contro appena il 4% degli over65.

I dati evidenziano quindi una correlazione diretta tra il tempo trascorso davanti agli schermi e la salute degli occhi: più aumentano le ore passate davanti a dispositivi digitali, maggiore è la probabilità di sviluppare fastidi visivi. Chi passa un tempo davanti agli schermi che non supera le 2 ore al giorno riferisce almeno 1 disturbo alla vista tra affaticamento, tensione oculare, secchezza, visione meno nitida e fastidio alla luce nel 69% dei casi, ma questa percentuale, già molto alta, cresce progressivamente con il tempo trascorso davanti a schermi, arrivando a toccare l’88% tra coloro che sono esposti agli schermi per più di 8 ore ogni giorno. Un incremento che sfiora il 20% e che, sottolinea l’indagine, ribadisce quanto sia importante prestare attenzione alle proprie abitudini quotidiane nell’utilizzo degli schermi digitali.

I CONSIGLI DI ASSOSALUTE PER OCCHI “A PROVA DI SCHERMO”

  • “Fare pause regolari. Ogni 20 minuti di lavoro o studio davanti allo schermo, guardare lontano (almeno 5/6 metri, circa 20 piedi) per almeno 20 secondi (‘regola del 20-20-20’). Un’abitudine semplice, che aiuta a rilassare gli occhi e ridurre l’affaticamento;
  • Regolare la luminosità di smartphone, tablet e computer in base all’ambiente in cui ci si trova. Una luce adeguata permette di evitare un sovraccarico inutile per la vista e rende più confortevole l’utilizzo dei dispositivi elettronici;
  • Proteggere gli occhi con occhiali da sole di qualità, anche in città e nelle giornate nuvolose e ventose;
  • Ricordare l’importanza dell’ammiccamento (blinking): ammiccare è un movimento involontario essenziale per la salute degli occhi perché permette una costante distribuzione delle lacrime sulla superficie oculare, mantenendola lubrificata. L’ammiccamento aiuta anche a catturare le particelle sospese nell’aria, proteggendo gli occhi da patogeni o agenti esterni;
  • Mantenere l’idratazione dell’occhio: se si avverte bruciore o secchezza, i farmaci di automedicazione – riconoscibili dal bollino rosso che sorride sulla confezione – possono essere utili. Oltre alle lacrime artificiali, per combattere gonfiore, arrossamenti e bruciori congiuntivali si possono impiegare medicinali a uso locale a base di sostanze antinfiammatorie o antisettiche in base alle necessità;
  • Usare umidificatori in ambienti secchi e cambia spesso l’aria per ridurre la concentrazione di polveri e altri agenti irritanti;
  • Consultare i professionisti: se il disturbo persiste o peggiora non trascurarlo e chiedi consiglio al Farmacista, al tuo Medico curante o all’Oculista.”