Malattia di Huntington: monitorare i sintomi per controllare l’efficacia della terapia

La Malattia di Huntington è una malattia neurodegenerativa mortale caratterizzata da movimenti scoordinati e incontrollabili, danneggiamento delle funzioni cognitive e comportamentali e/o problemi di carattere psicologico. I classici sintomi iniziali tipici della Malattia di Huntington si verificano intorno alla mezza età, ma si possono anche manifestare nei bambini o negli anziani. La Malattia di Huntington è la più comune causa genetica di anomali e involontari movimenti contorti detti corea. La progressione della malattia è caratterizzata da un graduale declino del controllo motorio, cognitivo e della stabilità mentale e generalmente porta al decesso dopo 15-25 anni dalla diagnosi. La Malattia di Huntington è una malattia genetica che si trasmette dai genitori ai figli attraverso una mutazione genetica. Ogni persona con genitore affetto dalla Malattia di Huntington ha il 50% di possibilità di ereditare il gene della patologia. Se non eredita il gene, non svilupperà la patologia e non la passerà alle generazioni future. Una persona che ha ereditato il gene della Malattia di Huntington prima o poi svilupperà la patologia. In base all’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Malattia di Huntington affligge dalle cinque alle sette persone ogni 100.000 abitanti nei Paesi occidentali.

Teva, in collaborazione con Intel, utilizzerà per la prima volta questa nuova piattaforma tecnologica in un sotto-studio all’interno dello studio di fase II in corso Open-Pride HD. Ai pazienti verrà chiesto di usare uno smartphone e di indossare uno smartwatch fornito di una tecnologia sensoriale in grado di misurare costantemente le loro funzionalità di base e il movimento. Questi dati saranno inviati tramite collegamento Wi-Fi a una piattaforma con un sistema di archiviazione virtuale (cloud) sviluppata da Intel per analizzare i dati provenienti dai dispositivi indossabili. Algoritmi proprietari tradurranno questi dati, quasi in tempo reale, in punteggi oggettivi sul grado di severità dei sintomi motori. Lo studio partirà entro la fine dell’anno e si terrà all’interno di centri situati negli Stati Uniti e in Canada.

“Lo scopo di questo importante progetto è di fornire un flusso continuo di dati oggettivi sull’impatto della Malattia di Huntington sui pazienti e, di conseguenza, una chiara comprensione dell’impatto delle terapie sulla qualità di vita dei pazienti”, ha dichiarato Michael Hayden, Presidente della Ricerca e Sviluppo Globale e Direttore Scientifico di Teva. “La misurazione dei sintomi oggi si basa soprattutto sull’osservazione del paziente in visita dal medico. Ora questa tecnologia ci consente di avere un monitoraggio continuo. Questa tecnologia unica potrebbe essere un’integrazione nei futuri trial clinici sulla Malattia di Huntington.”