Maggiore rischio ictus postoperatorio per chi soffre di emicrania

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Secondo uno studio statunitense sembra che le persone con storia di emicrania presentino maggiori probabilità di avere un ictus dopo un intervento chirurgico rispetto ai pazienti che non accusano forti mal di testa. Lo studio ha fornito dati robusti: le probabilità di ictus ischemico entro 30 giorni dall’operazione sono risultate aumentate del 75% nei soggetti con storia di emicrania e sono più che raddoppiate nei pazienti con emicrania i ricercatori hanno esaminato i dati di 124.588 pazienti che dal 2007 al 2014 erano stati sottoposti ad interventi chirurgici in anestesia generale e ventilazione meccanica. Le persone con una storia di emicrania rappresentavano circa l’8% del totale, di questi 8.901 pazienti avevano ricevuto una diagnosi di emicrania e 1.278 avevano una diagnosi di emicrania con aura. Nel complesso, 771 persone hanno avuto un ictus entro 30 giorni dall’intervento, meno dell’1% della popolazione studiata. Nella maggior parte dei casi, l’ictus si è verificato dopo chirurgia vascolare, cardiaca o cerebrale. Di tutti i pazienti che hanno subito un ictus, 89, circa il 2%, presentava una storia clinica di emicrania con o senza aura. Secondo stime dei ricercatori, il rischio assoluto di ictus è stato di 2,4 casi ogni 1.000 pazienti chirurgici associata ad aura. “Il nostro studio – spiega Matthias Eikermann, dell’Università di Harvard e del Massachusetts General Hospital di Boston – dimostra che i pazienti con emicrania, in particolare l’emicrania associata ad aura, che vengono sottoposti a un interveno chirurgico, sono ad aumentato rischio di ictus ischemico perioperatorio e a una successiva riospedalizzazione entro 30 giorni dalla dimissione.”