Long Covid. L’impatto presente e futuro della pandemia

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A distanza di oltre 1 anno dall’inizio della pandemia da SARS-CoV-2 appare ormai chiaro che per un numero importante di persone colpite da COVID-19 le manifestazioni cliniche non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi con un eterogeneo complesso di manifestazioni cliniche subacute e croniche che precludono un pieno ritorno al precedente stato di salute. Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come una entità clinica specifica, denominata Long Covid. Sebbene l’ampiezza dello spettro sintomatologico renda complesso definirne quadro clinico ed epidemiologia, la condizione ha un rilevante impatto clinico, che richiede dal punto di vista della presa in carico appositi provvedimenti e stanziamenti e la creazione di percorsi locali di diagnosi e assistenza basati su un approccio multidisciplinare.

Nonostante il vasto impatto clinico della condizione, sono ancora largamente incomplete le conoscenze sulla sua frequenza e volume, lo spettro di caratteristiche cliniche con cui si manifesta, gli strumenti ottimali per la sua valutazione e diagnosi. Importanti sembrano essere le conseguenze neurologiche e cardio-respiratorie legate alla condizione di Long Covid, e gli anziani sembrano essere più colpiti dei giovani. Le modalità organizzative per la presa in carico di questa condizione, nonché le modalità di risposta già attuate sul territorio nazionale in termini di creazione di centri specifici di diagnosi e assistenza sembrano essere eterogenee, con ampie variazioni a livello regionale. Mancano inoltre del tutto una rete nazionale di sorveglianza e un sito istituzionale informativo di riferimento sulla condizione. In questo contesto, il Ministero della Salute ha lanciato recentemente un’iniziativa mirata ad incrementare le conoscenze e ad uniformare l’approccio al trattamento del Long Covid a livello nazionale. Il webinar si propone di fare il punto sull’attuale situazione italiana riguardo la gestione clinica del Long Covid, con particolare attenzione alle aree mediche maggiormente coinvolte.

PROGRAMMA

  • 14:00 | Introduzione, Silvio Brusaferro, presidente Istituto Superiore di Sanità;
  • 14:10 | Il Long COVID: Una Nuova Pandemia?, Graziano Onder, Istituto Superiore di Sanità;
  • 14:20 | Il Consumo di Prestazioni Sanitarie nel Post-COVID: L’Esperienza della Toscana, Paolo Francesconi, Agenzia Regionale di Sanità (ARS) Toscana;
  • Tavola Rotonda, moderatori: Luigi Bertinato, Graziano Onder, Istituto Superiore di Sanità;
  • 14:30 | Il Long Covid in Geriatria, Fabrizia Lattanzio, Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani (INRCA), Ancona;
  • 14:40 | Il Long Covid in Pediatria, Alberto Villani, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma;
  • 14:50 | Il Long Covid in Dermatologia, Marta Carlesimo, Università la Sapienza, Roma;
  • 15:00 | Il Long Covid in Neurologia, Raffaele Lodi, Università di Bologna;
  • 15:10 | Il Long Covid in Cardiologia, Gianfranco Parati, Istituto Auxologico Italiano, Milano;
  • 15:20 | Il Long Covid in Pneumologia, Luca Richeldi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma;
  • 15:30 | Il Long Covid in Medicina Generale, Ignazio Grattagliano, Società Italiana di Medicina Generale e Cure Primarie e Università degli Studi di Bari;
  • 15:40 | Discussione;
  • 15:50 | Conclusioni e Prossimi Passi, Luigi Bertinato, Graziano Onder, Istituto Superiore di Sanità.

Responsabili Scientifici dell’evento: Graziano Onder, Flavia Pricci, Marika Villa, Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, Endocrino-Metaboliche e Invecchiamento, Istituto Superiore di Sanità.

L’evento sarà fruibile online tramite questo link. Durante lo svolgimento, sarà possibile inviare domande ai relatori tramite l’indirizzo e-mail qa.webinar@iss.it. L’evento è destinato principalmente a operatori di salute del Servizio Sanitario Nazionale e del privato sociale e ad associazioni che si occupano della tematica.