Per l’informazione sulla salute “vince” il medico di famiglia e arretra il farmacista; tra i laureati, il web è al 91%. I numeri di ClicMedicina

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I dati della ricerca condotta da Censis e Agenas (l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) non lasciano dubbi: quando si devono reperire informazioni sulla salute o sulle modalità di accesso ai servizi del Ssn, il medico di famiglia rimane la principale figura di riferimento degli italiani, preferito nel 72,3% dei casi. Seguono, a distanza, le categorie di parenti/amici/vicini/colleghi (31,9%), la televisione (25,7%), il medico specialista (22,7%), i siti internet che trattano di sanità o medicina (17,6%), gli inserti sulla salute dei quotidiani (11,1%) e il farmacista (9,9%); troviamo infine i siti web istituzionali (5,6%) e i cosiddetti social (Facebook, Twitter, etc. con il 3%). È d’obbligo una riflessione: quello che una volta, dopo il medico, rimaneva il punto di riferimento, vale a dire il farmacista, viene oggi – secondo questa statistica – molto ridimensionato, attestandosi solo al 9% delle consultazioni e rimanendo addirittura molto al di sotto dei siti che si interessano di medicina (18%), subito dopo gli specialisti e agli inserti di salute dei quotidiani, che in Italia hanno rappresentato la vera novità dell’informazione medica. Le stesse differenze di età e cultura si osservano a proposito dell’uso di internet per reperire informazioni o notizie di salute: nella fascia di intervistati che arriva fino al diploma, il 62,7% del campione dichiara di cercare spesso (e trovare con facilità) informazioni sul web; tra i laureati, invece, la quota supera il 91%.

Negli ultimi sei mesi, ClicMedicina.it ha totalizzato una media di cerca 6mila visitatori al giorno, per un totale mensile di circa 180mila visite, 750mila pagine visitate e più di un milione e 500 mila di file letti.