Anno II - n°11 - 28.05.2004 Pagine Liguri 


"Third Course on Genetics and Renal Diseases": 3 - 5 giugno 2004, Biblioteca Berio


Genova, Capitale Europea della Cultura, accoglie quest’anno scienziati di altissimo livello culturale, che terranno un corso su Genetica delle Malattie Renali.
Ad ascoltare quanto vi è di nuovo in un settore che ha avuto una rapida progressione nella conoscenza, saranno presenti nefrologi e genetisti italiani e stranieri provenienti da tutti i continenti. Molti giovani saranno ospitati gratuitamente.
Il corso è un’iniziativa del Gaslini alla quale hanno partecipato la Scuola Internazionale di Scienze Pediatriche dell’Istituto, la Fondazione Gerolamo Gaslini e il Fondo Malattie Renali del Bambino.
La Fondazione Carige ha dato il suo supporto.
Direttori del Corso sono Jean Pierre Grünfeld di Parigi, Rosanna Gusmano e Roberto Ravazzolo del Gaslini di Genova.
La conoscenza dei rapporti fra genetica e malattie renali si sta muovendo rapidamente e ha condotto a una rivoluzione nel settore nefrologico: molti fenomeni clinici un tempo misteriosi hanno oggi una spiegazione. In più di 50 malattie con prevalente coinvolgimento renale, il singolo gene coinvolto è stato identificato. Queste malattie possono manifestarsi in età pediatrica ed essere presenti anche alla nascita, ma anche comparire più tardi nel corso della vita.
Ma per altre forme, in cui è evidente una trasmissione familiare, il gene coinvolto non è stato ancora identificato.
Esistono inoltre malattie che derivano dalla complessa interazione fra predisposizione genetica e fattori ambientali. Esempio significativo è una patologia comune come l’ipertensione arteriosa nella quale intervengono geni che ne determinano la predisposizione e stimoli esterni (qualità della vita, apporto alimentare, soprappeso ecc). Il danno renale conseguente all’ipertensione è comune.
Quali i vantaggi del riconoscimento dei fattori genetici nelle malattie renali? Molte malattie renali progrediscono inesorabilmente verso l’insufficienza renale terminale, in altre parole alla necessità di dialisi e trapianto per assicurare la sopravvivenza a chi è affetto da queste forme. L’obiettivo che si pongono nefrologi e genetisti in collaborazione è quindi quello di raggiungere diagnosi certe e precoci, per adottare precocemente terapie idonee ed impedire la progressione del danno renale. E già s’intravede il futuro per bambini e adulti colpiti da queste malattie: la terapia genica.





 


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