Anno II - n°10 - 04.02.2003 Pagine Liguri 

 


Semeiotica Biofisica della disfunzione ventricolare sinistra, anche silente. Il rischio coronarico

Sergio Stagnaro - dottsergio@semeioticabiofisica.it 

Introduzione. Come tutti i sistemi biologici, anche i vasi coronarici, macro- e micro-scopici, svolgono fisiologicamente una funzione caratterizzata dall’interazione complessa di molteplici meccanismi di controllo, che rendono queste strutture capaci di adattarsi alle esigenze ed ai cambiamenti imprevedibili della vita di ogni giorno (1-4).
Per quanto riguarda il comportamento dei vasi sanguigni – vasa publica e vasa privata secondo Ratschow – l’indagine deve tener conto del fatto che si tratta di una dinamica non-lineare, dove fisiologicamente l’in-put e l’out-put non sono proporzionali direttamente. Si tratta, cioè, del tipico comportamento caotico-deterministico, il cui grado di complessità, espresso come dimensione frattalica, progressivamente si riduce col procedere del processo morboso coronarico, nel corso del quale la dimensione frattalica del sistema si va gradatamente riducendo: da 3,81 a 1, dimensione topologica, caratteristica di un sistema biologico assai prossimo alla sua fine. (V. il mio sito, HONCode N° 233736, http://digilander.libero.it/semeioticabiofisica ).
Con l’aiuto della Semeiotica Biofisica lo studio della dimensione frattalica del caos deterministico coronarico offre al medico una originale possibilità di riconoscere, indagare, analizzare e “quantizzare” il danno strutturale e l’alterata funzione di questi vasi sanguigni anche in soggetti asintomatici, ovviamente ricorrendo in seguito, tempestivamente e razionalmente, alla corroborazione della semeiotica sofisticata, impiegata su pazienti “razionalmente” selezionati.
Da tempo è ben noto che i coronaropatici possono restare per lungo tempo del tutto asintomatici, cioè non presentare segni clinici di malattia, e che alterazioni elettrocardiografiche, tipiche dell’ischemia, possono essere indotte dall’esercizio fisico nella completa assenza di angina pectoris. L’ischemia “silente”, pertanto, rappresenta una importante caratteristica della cardiopatia coronarica. La sua prevalenza non è nota, ovviamente, sebbene oltre un quarto di infarti del miocardio non sono diagnosticati e la metà di essi non è accompagnato da fenomenologia clinica. Certamente la prevalenza aumenta con l’età.
Interessante appare la riduzione della frazione di eiezione (FE) ventricolare sinistra del 35% circa e della frazione di accorciamento (FAC) che si abbassa al 25%, valori valutabili con la Semeiotica Biofisica, così come l’attivazione dei sistemi renina-angiotensina-aldosterone ed adrenergico (23, 24) (V. Avanti).
Da queste poche e semplici considerazioni, ben note ai medici, emerge la necessità di una semeiotica fisica che consenta la pratica e razionale selezione dei pazienti colpiti da disfunzione ventricolare sinistra asintomatica, da sottoporre tempestivamente alle indagini strumentali, sofisticate, a volte cruente, certamente costose (1).
In realtà, i primissimi stadi della malattia non accompagnati da fenomenologia clinica – rischio coronarico – sono presenti in genere a partire dai primi due decenni di vita in individui con “costituzione arteriosclerotica” (V. il sito HONCode 233736, citato), in modo analogo a quanto generalmente ammesso per le altre localizzazioni dell’arteriosclerosi, come ci consente di affermare un nostro precedente studio (2, 3, 4).
Come noi sosteniamo da tempo, le iniziali alterazioni arteriosclerotiche coincidono con modificazioni anatomo-funzionali microcircolatorie a carico specialmente delle strutture microvasali alla base della Riserva Funzional Microcircolatoria, inclusa quella dei vasi avventiziali. In questo contesto un ruolo di primo piano è svolto dall’alterato modo di essere e di funzionare dei dispositivi di blocco endoarteriolari (DEB), come ha evidenziato la nostra ricerca, sopra ricordata, condotta e conclusa negli anni ’80 (3) (V. il mio sito http://digilander.libero.it/microangiologia ) .
Di seguito è descritto, l’iter diagnostico semeiotico-biofisico, affidabile, sensibile e specifico nel riconoscere il reale rischio coronarico, la disfunzione ventricolare sinistra e la cardiopatia ischenica in un paziente magari asintomatico.







Queste pagine sfruttano gli standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati