Genova Anno VI - n°35 - 15.10.2008 Pagine Liguri

del 16/112/2008

 

Nuovo apparecchio per ecografie tridimensionali in gravidanza


Prof. Garzarelli, Dott. Traversa, Dott.ssa Peroglio,Sig.ra Minetti

Giovedì 18 dicembre presso l’Aula Magna del Padiglione Vigiola dell’Ospedale San Paolo di Savona verrà presentata la nuova apparecchiatura per l’Ecografia Tridimensionale in gravidanza, per l’ottimizzazione e il miglioramento del servizio di ecografia ostetrico-ginecologica nell’ambito del territorio dell’Asl2 savonese.


Moltissime donne e future mamme sono incuriosite da questa nuova apparecchiatura che permette loro di “vedere” in anteprima il loro bambino con immagini a tre dimensioni. Ma a che cosa serve l’Eco 3D e quali sono i suoi limiti?
«Grazie all’Ecografia tridimensionale è oggi possibile diagnosticare alcune malformazioni fetali che potrebbero sfuggire all’ecografia tradizionale: difetti del viso e della colonna vertebrale – spiega il Prof. Salvatore Garzarelli, Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia del San Paolo di Savona -. L’ecografia tridimensionale non può essere assolutamente eseguita come esame di routine ed è opportuno che lo specialista acquisisca prima con la tecnologia classica tutti gli elementi biometrici e morfologici del feto. Solo in casi specifici avvierà l’esame tridimensionale come ausilio o complemento di quello bidimensionale, cioè solo quando si rendesse necessario per dirimere dubbi o confermare sospetti diagnostici».


Quando invece l’esame viene richiesto dalle coppie solo per “vedere” il proprio bambino è assolutamente necessario che l’ecografista precisi e sottolinei prima in modo chiaro i limiti della metodica, cioè che esiste la possibilità di non ottenere immagini accattivanti a causa degli artefatti tecnici. L’ecogenicità del soggetto, come per tutte le altre ecografie, influenza notevolmente l’esito piacevole dell’esame che si svolge con le stesse modalità di quello standard.


«Venticinque anni fa facevano il loro ingresso nella pratica clinica i primi ecografi aprendo una finestra su un mondo affascinante ma fino ad allora sconosciuto
– continua il Prof. Garzarelli-. Oggi, con l’ecografia tridimensionale, nuove frontiere possono essere superate e scoperte, tuttavia è necessaria una certa cautela nell’interpretazione di pianti, sorrisi, sbadigli e smorfie che i bambini ci mostrano dal loro ambiente sommerso affinchè questo potente mezzo diagnostico non si trasformi in elemento mediatico».


Durante la presentazione della nuova apparecchiatura ecografica 3D ESAOTE verranno resi noti al pubblico i numeri dell’attività ecografica attualmente svolta dalla Struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Paolo di Savona e i primi dati delle ecografie svolte presso il consultorio in pazienti al primo trimestre di gravidanza.

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati