Genova Anno VI - n°34 - 02.07.2008 Pagine Liguri

del 23/09/2008

 

Chirurgia degli occhi, New York parla italiano


Un chirurgo italiano nella Grande Mela. Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico di Genova, è stato chiamato a partecipare al secondo congresso internazionale dell'Orbital Society. I prossimi 26 e 27 settembre, il medico sarà infatti all'Accademia di Medicina di New York per presentare tre suoi lavori alla prestigiosa organizzazione americana che raccoglie i maggiori esperti di patologia e chirurgia orbitaria di tutto il mondo. L'Orbital Society infatti, ad oggi conta solamente 50 "professionisti degli occhi" e convoca il proprio simposio ogni cinque anni. Nella due giorni di seminario saranno affrontati temi importanti come i tumori orbitari, le nuove indagini radiologiche e le nuove terapie oncologiche; si parlerà inoltre di orbitopatia tiroidea e delle tecniche per la decompressione orbitaria. Argomenti molto specialistici come del resto è estremamente specialistica la formazione che viene richiesta ad un oculoplastico. «La patologia e la chirurgia orbitaria competono in maniera chiara all'oculista specialista in chirurgia oculoplastica», ricorda Bernardini che, dopo la laurea in Medicina e la specializzazione in Oculistica, ha conseguito una fellowship clinica (ultraspecializzazione) della durata di due anni negli Stati Uniti.
Gli studi condotti dal chirurgo genovese e i risultati ottenuti a livello clinico hanno portato i vertici dell'Orbital Society a proporre Bernardini quale prossimo membro della società americana. Un traguardo che si concluderà solamente nel prossimo anno con l'effettiva ammissione: Bernardini sarà il secondo italiano a farne parte. «L'oculoplastica si colloca al confine tra oculistica, otorinolaringoiatria, neurochirurgia e chirurgia plastica -continua Bernardini-. Purtroppo è una specialità ancora poco conosciuta in Italia, anche se i problemi che potrebbe risolvere sono molto diffusi».

I lavori che il chirurgo genovese presenterà a New York riguarderanno casi estremamente complessi. «Si tratta innanzitutto di un caso che non è ancora stato descritto in letteratura di carcinoma oncocitico della ghiandola lacrimale con un anno di follow up», spiega Bernardini. Il secondo lavoro interessa invece la "silent brain syndrome", «una sindrome che colpisce pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia "decompressiva cerebrale" (shunt ventricolo-peritoneale) in età pediatrica e che comporta un'erosione del tetto orbitario con conseguente enoftalmo, ovvero rientro dei bulbi oculari all'interno delle orbite. Questa sindrome si cura con un impianto sul tetto dell'orbita per ricostruire il normale volume orbitarlo». Il terzo lavoro riguarda un caso estremamente raro: «Un caso di metastasi orbitaria di carcinoma linfoepiteliale del rinofaringe in un paziente caucasico», precisa Bernardini. Si tratta di un lavoro importante che sarà a breve pubblicato sulla rivista internazionale OPRS - Ophthalmic Plastic and Reconstructive Surgery.

Di cosa si occupa il chirurgo oculoplastico? Cura problemi che interessano l'orbita (quello spazio che sta dietro il bulbo oculare), le palpebre e le vie lacrimali e che causano problemi dal punto di vista estetico e funzionale. Le patologie sono le più svariate e vanno da quelle più gravi, come i tumori orbitari, ad altre più estetiche, come la blefaroplastica (eliminazione delle "borse"). Ogni intervento è praticato con tecniche mini invasive, che non lasciano cicatrici.

Francesco Bernardini - Profilo Professionale Laureato con lode in Medicina e Chirurgia all'Università di Genova nel 1992, nel 1998 Francesco Bernardini consegue il Diploma di specializzazione in Oftalmologia all'Università di Genova con lode. Nel frattempo ottiene l'abilitazione professionale per gli Stati Uniti (1996) che gli permette di ottenere una fellowship clinica di 2 anni in Chirurgia oculoplastica, ricostruttiva e orbitaria all'Università di Cincinnati in Ohio, Stati Uniti. È socio della Società oftalmologica italiana (Soi), Società italiana di chirurgia oftalmoplastica (Sicop), American Academy of Ophtalmology (Aao), European Society Oculoplastic reconstructive surgery (Esoprs) e American Society Oculoplastic reconstructive surgery (Asoprs). Attualmente è libero professionista, ma svolge consulenze anche in diversi ospedali di Genova e Torino, mentre svolge attività didattica come professore a contratto per la chirurgia dell'orbita e delle palpebre all' Università di Genova. Ha partecipato come relatore a un'ottantina di corsi e congressi internazionali in Italia e in tutto il mondo, ha organizzato 3 congressi internazionali in Italia e ha all'attivo una ventina di pubblicazione su riviste internazionali. È reviewer (revisore) per riviste specialistiche come l'America Journal of Ophthalmology. Dal 2000 è volontario di Orbis, organizzazione americana per diminuire la cecità nei paesi del Terzo Mondo. I medici, a bordo dell'aeroplano di Orbis, un vero e proprio "ospedale volante", atterrano nei paesi più poveri e operano i pazienti. Bernardini, uno degli unici due italiani membri, è stato in Myanmar, India, Uzbekistan, Cina, Etiopia e recentemente in Vietnam. I suoi studi privati si trovano a Genova e a Torino.

 

 






 
 
 
 

  



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