
Via libera della Giunta Regionale alla sperimentazione del progetto della rete di emergenza/urgenza territoriale con attivazione del “Mezzo di Soccorso Avanzato”, con a bordo un infermiere e non sostitutivo dell’automedica ma integrativo nell’ambito del sistema di emergenza-urgenza. Il servizio verrà testato a partire dal mese di novembre 2023, in modo graduale dalle Asl2 e Asl 4, nel Savonese e nel Tigullio. “Questa delibera dà il via all’operatività delle prime 2 auto infermieristiche in Liguria, rispettivamente nel territorio della Asl4 e nel territorio valbormidese della Asl2 a partire dal mese di novembre (2023, ndr)”, dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Angelo Gratarola. “Dopo una fase sperimentale, il servizio sarà poi esteso al resto della nostra Regione. È bene sottolineare che questi mezzi non sostituiscono le automediche, che mantengono invariato il numero disponibile sul territorio, ma a loro si affiancano e le potenziano capillarizzando ancora di più la risposta del sistema dell’emergenza territoriale. Nelle auto infermieristiche, l’infermiere è una figura opportunamente formata ed è sempre in collegamento col medico della Centrale o, in altri casi, anche con il sanitario dell’automedica più vicina. Molte risposte possono arrivare anche attraverso l’applicazione di protocolli condivisi, quindi di algoritmi decisionali: si tratta di un modello già presente in altre Regioni e in altri Paesi del mondo. Sulla Valbormida, in particolare, l’aggiunta di questo nuovo strumento è un segnale di grande attenzione verso un territorio interno complesso”, continua. “Nel Tigullio l’auto infermieristica, nata a livello sperimentale in tempi passati nel periodo estivo in occasioni dell’aumento dei flussi, oggi assume le vesti di un mezzo ufficialmente inserito nel circuito. E proprio in Asl4, pur non avendo bisogno di conferme, un episodio accaduto nei giorni scorsi a Castiglione Chiavarese ha certificato come l’intervento dell’auto infermieristica sia stato determinante per rianimare tempestivamente una donna. In prospettiva, dunque, la distribuzione capillare di questi mezzi soprattutto nelle aree interne con pochi abitanti lontani dai centri più grandi può fare la differenza.”
“2 occhi spalancati e il tentativo di espellere il tubo del respiratore, nell’emozione mia e dell’équipe dei rianimatori al suo capezzale che mi stavano raccontando il caso: così la signora R. si è svegliata dopo il malore improvviso che l’avrebbe stroncata se non fosse stato per il tempestivo e risolutivo pronto intervento di ‘India’ (il mezzo infermieristico attivo nella Asl4, ndr)”, racconta il direttore generale di Asl4, Paolo Petralia. “Posso testimoniare così di persona con questo episodio avvenuto nei giorni scorsi, il grande significato che ha il poter disporre sul territorio di un mezzo operativo con infermiere esperto a bordo che, potendo anticipare l’arrivo dell’automedica, riesce a consentire di salvare una vita. Il massaggio cardiopolmonare avviato nell’immediatezza del malore è stato infatti determinante nel consentire il possibile recupero successivo. Ma l’utilità del mezzo ‘infermierizzato’ – continua – sta anche nell’alleggerire il carico di interventi delle automediche, garantendone così l’invio sui casi più gravi. Un’esperienza sperimentata in Asl4 ormai da anni nella stagione estiva, con risultati molto soddisfacenti.”
“La costante attenzione che viene riposta da Regione ed Asl2 nel potenziare tutti i servizi sanitari della Val Bormida ha individuato proprio nel distretto valbormidese l’area più idonea per la sperimentazione di un servizio di ‘auto infermieristica’, che a breve sarà esteso su tutto il territorio ligure”, afferma il commissario della Asl2, Michele Orlando. “La formazione di questi mesi svolta dagli operatori sanitari della Asl2 sarà fondamentale per garantire una sempre più sicura è pronta presa in carico delle patologie della nostra popolazione.”
“La creazione del mezzo di soccorso a gestione infermieristica rappresenta uno storico e fondamentale passaggio nell’organizzazione dell’emergenza territoriale”, dichiara il direttore del 118 Liguria, Paolo Frisoni. “Andrà così ad implementare il sistema 118. La valorizzazione della componente infermieristica passerà attraverso un attento processo di selezione e formazione da parte del sistema 118 Regionale. Sono stati delineati criteri di scelta in base alle competenze e all’esperienza dei singoli professionisti operanti da tempo nell’ambito dell’area medica critica le cui conoscenze e capacità saranno ulteriormente implementate da un processo di formazione continua. La presenza delle cosiddette auto ‘India’ sul territorio permetterà inoltre di ottenere una valutazione sanitaria in tempi ancora più rapidi rispetto al passato come sottolineano le esperienze di altre Regioni che già si sono dotate di questo tipo di mezzo. Basti pensare, per esempio, che in Regione Lombardia al momento sono attivi 56 mezzi infermierizzati, che verranno ulteriormente implementati, dato che sottolinea l’efficacia di questa soluzione integrata sempre dalla presenza delle automediche. Le emergenze sulle quali interverranno sono molteplici e spaziano dagli eventi traumatici a quelli prettamente medici.”
Il mezzo di soccorso avanzato denominato “MSA 1” sarà costituito da un’autovettura a bordo della quale saranno presenti un infermiere e un autista soccorritore. Il mezzo, messo a disposizione da Associazioni convenzionate, avrà attivazione sperimentale della durata di 6 mesi; il personale sanitario sarà in carico al locale Servizio di Emergenza Territoriale 118. Gli infermieri impiegati per il servizio dovranno possedere una serie di requisiti, come aver frequentato con esito positivo corsi legati all’emergenza; una volta ammessi al corso di perfezionamento teorico-pratico, una commissione regionale valuterà l’apprendimento degli algoritmi e delle procedure.















