• Articoli
  • Video
  • Le Risposte dello Specialista
  • Scrivi allo Specialista
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Archivio old clic
Cerca
venerdì 13 Marzo 2026
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Forgot your password? Get help
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Clicmedicina clicMedicina - Giornale medico online
Clicmedicina
  • Articoli
    • Notizie

      Giornata Mondiale del Rene 2026, Sin: “Necessario aumentare la dialisi domiciliare”

      Notizie

      Giornata Nazionale Contro la Violenza sugli Operatori Sanitari 2026. “L’Iss impegnato...

      Notizie

      Seladelpar, nuovo farmaco contro la colangite biliare primitiva approvato da Aifa

      Notizie

      “Intervenire subito sul colesterolo LDL riduce di 4 volte il rischio...

      Notizie

      Londra. “Screening cardiaco nei giovani identifica rischi nascosti e salva vite...

  • Video
    • Video

      Fermati al Rosso – Tumore della Vescica: un Segnale Può Salvarti...

      Video

      Johns Hopkins University, 2 anni di diffusione della pandemia in una...

      Video

      Dermatite atopica. Primo episodio della serie DAdo e ADele

      Video

      ThuLEP - Enucleazione Prostatica Mediante Laser Tullio | dott. Riccardo Banchero

      Video

      COVID-19: ecco come viaggia il virus nell’aria dopo un colpo di...

  • Le Risposte dello Specialista
    • Le Risposte dello Specialista

      “PSA 4,15 e esplorazione rettale negativa, devo fare risonanza multiparametrica?”

      Le Risposte dello Specialista

      “Dopo intervento di TURP per adenoma della prostata ho continue perdite...

      Le Risposte dello Specialista

      “Ho 21 anni e ho dolori ricorrenti al testicolo sinistro”

      Le Risposte dello Specialista

      Parafimosi. “Mi devo operare?”

      Notizie

      “Operato di tumore alla prostata, non riesco a ottenere la protesi...

  • Scrivi allo Specialista
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Archivio old clic
Home Neurologia Epilessie farmaco-resistenti. “Terapie chirurgiche, e non, portano benefici e migliorano la qualità...
  • Chirurgia
  • Dietologia
  • Epidemiologia
  • Farmacologia
  • In Evidenza
  • Neonatologia
  • Neurochirurgia
  • Neurologia
  • Pediatria
  • Radiologia
  • Tutti gli articoli

Epilessie farmaco-resistenti. “Terapie chirurgiche, e non, portano benefici e migliorano la qualità della vita”

Da
Redazione clicMedicina
-
15 Dicembre 2023

Colpisce oltre il 30% delle persone con epilessia e si manifesta con la persistenza di crisi quando almeno 2 farmaci anti-crisi appropriati e ben tollerati sono stati sperimentati. È l’epilessia farmaco-resistente, che oggi è possibile trattare con diversi approcci, dall’intervento chirurgico, risolutivo nella maggior parte dei casi, alla sperimentazione di farmaci innovativi e alle terapie palliative, quali tecniche di neuro-modulazione e dieta chetogenica. “Per ‘farmaco-resistente’ intendiamo una persona con epilessia che continua ad avere crisi pur avendo provato almeno due farmaci specifici per il suo tipo di epilessia, ben tollerati, somministrati alla massima dose possibile e per un adeguato periodo di tempo, in monoterapia o in associazione con altri farmaci”, dichiara Laura Tassi, presidente LICE, neurologo presso la Chirurgia dell’Epilessia e del Parkinson dell’Ospedale Niguarda di Milano. “Tale condizione non è definitiva né irreversibile. In alcuni casi, infatti, può essere avviato un iter per valutare la fattibilità e l’indicazione ad un intervento chirurgico o, laddove questo non fosse possibile, esistono terapie alternative che includono la stimolazione vagale, la deep brain stimulation o la dieta chetogenica”.

Talvolta, si tratta invece di farmacoresistenza “falsa” o “pseudo-farmaco-resistenza”: “Casi come questi sono dovuti ad un’errata diagnosi di epilessia; a una scelta inadeguata del farmaco e/o delle sue dosi; a una diagnosi non corretta dal punto di vista sindromico o a una scarsa regolarità nell’assunzione della terapia da parte del soggetto”, afferma Oriano Mecarelli, past president LICE. “Se non chiarita, questa condizione può protrarsi inopportunamente nel tempo e rendere difficoltosa la gestione della malattia, con accentuazione dei suoi risvolti psicosociali negativi. È pertanto consigliabile che le persone con epilessia, il cui trattamento risulti difficoltoso, vengano valutate presso centri specializzati. Oggi abbiamo la possibilità di ricorrere anche a nuove e innovative terapie con farmaci che possono “riaccendere” la speranza, o comunque ridurre la frequenza e l’entità delle crisi.”

Si stima che almeno il 15-20% dei soggetti “farmaco-resistenti” possa trovare beneficio grazie ad un intervento neurochirurgico specificamente mirato e circa il 70% dei pazienti operati ottiene un ottimo risultato in termini di risoluzione delle crisi e di qualità di vita.

TERAPIA CHIRURGICA

Consiste nella rimozione – quando è possibile senza indurre deficit neurologici – della regione cerebrale responsabile delle crisi, definita zona epilettogena. Questa viene identificata con precisione attraverso indagini neurofisiologiche di routine (EEG e video-EEG), studi del tipo di crisi (caratteristiche cliniche) e neuro-imaging (RM). Tra i soggetti candidati all’intervento neurochirurgico, meno del 40% necessita di indagini più sofisticate come l’impianto di elettrodi all’interno del cervello per registrare le crisi, procedura denominata stereo-EEG. I grandi progressi medici e strumentali consentono ormai di identificare la causa delle crisi in quasi il 90% dei soggetti candidati all’intervento; in oltre il 50% dei casi, si tratta di una malformazione della corteccia. Le procedure chirurgiche presentano rischi intorno all’1%. Circa il 70% dei pazienti operati ottiene ottimi risultati, con l’assenza di crisi che consente di valutare in un momento di ridurre e sospendere la terapia farmacologica. “La libertà dalle crisi è probabilmente il fattore più influente sulla qualità della vita di una persona con epilessia”,

dichiara Carlo Andrea Galimberti, vicepresidente LICE e responsabile del Centro per lo Studio e la Cura dell’Epilessia, IRCCS Fondazione Mondino, Pavia. “Essa consente in molti casi di recuperare l’autonomia personale, l’idoneità alla guida di veicoli a motore a 1 anno dall’intervento, e la possibilità di lavorare o, nei casi pediatrici, di frequentare la scuola, senza gli effetti cognitivi negativi dovuti alle crisi e, talvolta, alla terapia farmacologica.”

Si stima che almeno 7-8mila pazienti in Italia potrebbero essere operati ogni anno per rimuovere la zona cerebrale responsabile delle crisi epilettiche focali. Tuttavia, a fronte di migliaia di soggetti candidati alla terapia chirurgica dell’epilessia, ogni anno sono effettuati in tutta Italia non più di 300 interventi neurochirurgici specifici. Un ampliamento e potenziamento dei Centri per la Chirurgia dell’epilessia, sottolinea la LICE, potrebbe ridurre i tempi di attesa per poter accedere alla terapia chirurgica.

Per le persone con epilessia farmaco-resistente che non possono essere operate – in quanto la zona epilettogena interessa più aree del cervello o perché l’intervento potrebbe causare danni neurologici rilevanti e permanenti – è possibile ricorrere a terapie palliative che possono ridurre frequenza e intensità delle crisi e magari alleggerire la terapia con farmaci, come la stimolazione vagale, la deep brain stimulation (DBS), e la dieta chetogenica.

STIMOLAZIONE VAGALE

La stimolazione vagale consiste nell’invio al nervo vago di stimoli elettrici, tramite un generatore di impulsi posizionato sottocute a livello della clavicola, attraverso un elettrodo applicato chirurgicamente; la stimolazione del nervo vago (SNV) può ridurre la frequenza delle crisi e garantire un miglioramento della qualità di vita.

STIMOLAZIONE CEREBRALE PROFONDA

Negli ultimi anni sono state messe a punto alcune metodiche che consentono di stimolare direttamente, tramite elettrodi impiantati in regioni cerebrali diverse, alcune aree corticali o sottocorticali in grado di modulare e modificare l’attività epilettica. Tali tecniche, eseguibili solo presso Centri altamente specializzati, sono ad oggi riservate a soggetti farmaco-resistenti selezionati.

DIETA CHETOGENICA

La dieta chetogenica ha dimostrato di migliorare il controllo delle crisi nelle persone con epilessia e viene anche usata per trattare alcune patologie metaboliche quali i quadri di GLUT1 (deficit di proteina di trasporto del glucosio) e PDH (carenza di piruvato deidrogenasi). Varie le formulazioni dietetiche che possono essere utilizzate: dieta chetogenica classica; dieta a base di trigliceridi a catena media; dieta Atkins modificata. La dieta chetogenica classica si basa su un regime nutrizionale contenente un’elevata percentuale di grassi e una ridotta quota di proteine e carboidrati, allo scopo di indurre uno stato di chetosi cronica che simula sul piano metabolico gli effetti del digiuno. La dieta induce così l’organismo a utilizzare i grassi invece del glucosio come fonte di energia, mantenendo deliberatamente elevato lo sviluppo di corpi chetonici. Tale regime alimentare va seguito sotto la supervisione di un Epilettologo e un Dietista.

Con oltre 60milioni di persone colpite nel mondo, l’epilessia è una delle condizioni neurologiche più diffuse, riconosciuta dall’Oms come malattia sociale. Si stima che nei Paesi industrializzati interessi circa 1 persona su 100; in Italia soffrono di epilessia circa 600mila persone; 6milioni in Europa. Nei Paesi a reddito elevato, l’incidenza dell’epilessia presenta 2 picchi, rispettivamente nel 1° anno di vita e dopo i 75 anni. In Italia si calcola che ogni anno si verifichino 86 nuovi casi di epilessia nel 1° anno di vita; 20-30 nell’età giovanile/adulta; 180 dopo i 75 anni.

  • TAGS
  • anziani
  • appropriatezza
  • assistenza
  • bambini
  • carboidrati
  • carlo andrea galimberti
  • cervello
  • chetosi
  • corteccia cerebrale
  • crisi epilettiche
  • dbs
  • diagnosi precoce
  • dieta
  • dieta chetogenica
  • digiuno
  • eeg
  • elettrodi
  • elettroencefalografia
  • elettroencefalogramma
  • elettrostimolazione
  • epilessia
  • epilettologo
  • farmaco-resistenza
  • giovani
  • glucosio
  • glut1
  • grassi
  • guidare
  • imaging
  • laura tassi
  • lavoro
  • malformazioni
  • metabolismo
  • mri
  • nervo vago
  • neurostimolazione
  • oriano mecarelli
  • patente
  • pdh
  • piruvato deidrogenasi
  • proteine
  • qualità di vita
  • risonanza magnetica
  • robert atkins
  • scuola
  • sottocutaneo
  • stimolazione vagale
  • trigliceridi
  • video-eeg
Articolo precedente“Curare l’ambiente per prevenire il diabete”
Prossimo articoloH24. Perché la Salute Non Ha Orario. A Villa Margherita di Roma assistenza per le urgenze anche a Natale
Redazione clicMedicina
Redazione clicMedicina
https://www.clicmedicina.it/contatti/

Articoli correlatiDi più dello stesso autore

Notizie

Giornata Mondiale del Rene 2026, Sin: “Necessario aumentare la dialisi domiciliare”

Notizie

“Intervenire subito sul colesterolo LDL riduce di 4 volte il rischio di un secondo evento cardiovascolare”

Notizie

Londra. “Screening cardiaco nei giovani identifica rischi nascosti e salva vite umane”

Notizie

Al Presidio Ospedaliero Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli (NA) la consegna dei Regali Sospesi Unicef - Clementoni

Notizie

Gerosa: “In Veneto 81milioni per 6 Progetti, tutti su priorità per la cura delle persone”

Notizie

Modena. “Al Policlinico, torna la Scuola dell’Asma, per sfatare falsi miti e aiutare i pazienti”

Articoli recenti

  • Giornata Mondiale del Rene 2026, Sin: “Necessario aumentare la dialisi domiciliare”
  • Giornata Nazionale Contro la Violenza sugli Operatori Sanitari 2026. “L’Iss impegnato con il progetto europeo Brave-Wow”
  • Seladelpar, nuovo farmaco contro la colangite biliare primitiva approvato da Aifa
  • “Intervenire subito sul colesterolo LDL riduce di 4 volte il rischio di un secondo evento cardiovascolare”
  • Londra. “Screening cardiaco nei giovani identifica rischi nascosti e salva vite umane”
  • New England Journal of Medicine: “Obinutuzumab efficace nel lupus eritematoso sistemico LES”
  • Stress cronico, disturbi del sonno e pennichelle involontarie. Ecco i segnali precoci di rischio per il cervello
  • Sclerosi Multipla, Lombardia: “Oltre 30 Centri specializzati per garantire a 23mila pazienti parità di accesso alle terapie”
  • Al Presidio Ospedaliero Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli (NA) la consegna dei Regali Sospesi Unicef - Clementoni
  • Settimana Mondiale del Glaucoma 2026, malattia che danneggia il nervo ottico e causa cecità. Il ruolo delle nuove molecole e della Chirurgia
Clicmedicina
CHI SIAMO
CLICMEDICINA s.r.l. - Via Colombo, 11/14 - 16121 Genova - P.I. 01293040992 - R.E.A. 398661 CCIAA di Genova
Testata Giornalistica iscritta presso il Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002
Iscrizione al ROC n° 9972 del 23/06/2004
Clicmedicina è un Marchio Registrato. È vietata la riproduzione anche parziale

  • Home
  • Chi Siamo
  • La Nostra Politica
  • Lavora con Noi
  • Contatti
  • Privacy & Cookie Policy
  • Area Medici
© Copyright - clicMedicina s.r.l.