La leucemia felina nella pratica clinica

475

La leucemia felina è stato uno dei tanti argomenti affrontati nel corso del XXI Congresso Internazionale di Medicina del Cane e del Gatto di Riccione, promosso dal Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie – Alma Mater Studiorum dell’Università degli Studi di Bologna con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim. Altre aree terapeutiche alle quali è stata dedicata particolare attenzione sono state le patologie dermatologiche, respiratorie, renali, la medicina interna, d’urgenza e appunto la leucemia felina (FeLV), una malattia contagiosa, molto diffusa, caratterizzata da un’elevata mortalità per la quale la protezione vaccinale è di fondamentale importanza. “La sua incidenza nel nostro Paese resta elevata, e questo a causa di una ancora troppo ridotta percentuale di gatti vaccinati, fattore che non rende possibile raggiungere l’immunità di popolazione”, dichiara il dott. Stefano Bo nel corso del proprio intervento sul tema. “La leucemia felina ha una sintomatologia molto diversificata, fattore che ne può inizialmente rendere difficile il riconoscimento, ed è una patologia a elevata mortalità. È quindi importante che i gatti, e soprattutto quelli che hanno contatti con altri gatti, anche occasionali (basti pensare alle pensioni feline dove molti gatti verranno portati nelle prossime vacanze estive) vengano regolarmente vaccinati.”

Il Congresso ha potuto contare sulla presenza dei più accreditati esperti del settore, come  Douglas DeBoer, immunologo dell’Università di Madison-Wisconsin, intervenuto come invited speaker internazionale per trattare il tema del prurito e delle dermatosi facciali.