Lettera di una figlia ai tempi di COVID-19: “So che è stato circondato da tanta umanità”

Riportiamo di seguito uno dei molti messaggi di solidarietà ricevuti dal Policlinico di Milano. Si tratta della lettera di una figlia che ha perso il padre a causa del coronavirus; un messaggio che “scalda il cuore e che invita medici, anestesisti e infermieri a farsi forza in questa battaglia”:

“In questo momento surreale e di totale impotenza trovo la forza di scrivervi il mio pensiero. Sono una mamma di 45 anni. Una moglie ma prima di tutto una figlia. Di due genitori meravigliosi.

Il mio papà ci ha lasciato ieri colpito dal virus da venerdì. Solo. Senza sua moglie, senza i suoi 2 figli a tenergli la mano. Ma so che è stato circondato da tanta umanità. Mi diceva al telefono: sono tutti gentili ma corrono tanto poverini!

Io lo so che correte. E ce la mettete tutta e vi ringrazio di cuore. Ora anche mia mamma è ricoverata. E spero che ce la farà.

Posso solo sperare, consapevole però che è in ottime mani.

Grazie a tutta l’équipe.

Grazie x le corse, grazie x un sorriso nascosto dalla mascherina, grazie x il coraggio e la professionalità.

Grazie a tutti ragazzi!

Spero di potervi ringraziare uno per uno quando tutto sarà finito. Spero di potervi stringere la mano, guardavi negli occhi e trasferirvi tutta la mia stima e la mia riconoscenza. Grazie di cuore.

Da una mamma, un nipote e un genero.”

fonte: News dal Policlinico