Le vaccinazioni di cani e gatti

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Le malattie infettive dei cani e gatti evolvono, gli stili di vita dei nostri amici a quattro zampe cambiano e così anche i medici veterinari si incontrano per valutare e condividere nuove modalità per proteggerli attraverso recenti protocolli e prodotti immunizzanti. Punto di partenza del dibattito sono Le Linee Guida WSAVA per La Vaccinazione del Cane e del Gatto, redatte da illustri medici-veterinari di fama mondiale specializzati in malattie infettive e immunologia. Pubblicate per la prima volta già alcuni anni fa, nello scorso gennaio le Linee Guida sono state aggiornate e nuovamente pubblicate per fornire ai veterinari un supporto concreto alla loro quotidiana attività. Il focus è posto sull’importanza dell’“immunità di popolazione”, cioè la protezione che si ottiene vaccinando almeno il 75% degli animali. Questo permette di creare una barriera di “immunità” alla diffusione di tutte le principali e spesso letali malattie infettive del cane e del gatto. La motivazione è intuitiva: prevenire patologie potenzialmente letali, ne previene il dilagare. Vaccinare animali di proprietà e randagi assicura l’immunità della popolazione canina e felina, oltre a tutelare la salute umana.
Il road show metterà inoltre in evidenza l’importanza di fornire una solida immunità di base ai nostri amici quattro zampe sin da piccoli. Cuccioli di cane e gattini devono ricevere più vaccinazioni cadenzate e ripetute secondo schemi che le nuove evidenze scientifiche hanno ben chiarito. Discorso diverso per l’adulto, sia esso di cane o di gatto. La necessità o meno di somministrare il vaccino dipende da diversi fattori tra cui i rischi associati alla tipologia di animale, il suo stile di vita, la frequenza con cui la patologia è presente in una determinata area geografica e il rischio di esposizione al virus. È chiaro che in questo caso l’elemento chiave è il medico veterinario: lo specialista infatti non solamente conosce l’animale, ma ha anche ben chiara la situazione epidemiologica locale relativa ai diversi germi patogeni. La visita di controllo e la raccolta di informazioni dal proprietario sono il momento essenziale per completare il quadro sanitario e valutare il protocollo di vaccinazione più adatto al singolo animale. Da mettere infine in evidenza il potenziale impatto che alcune malattie possono avere sul sistema salute complessivo. La rabbia, per esempio, per la quale in nostro Paese è stato recentemente dichiarato indenne: se ci spostiamo poco oltre il confine di Nord Est, purtroppo, i focolai sono persistenti. Ecco perché le Linee Guida raccomandano di non abbassare la guardia: occorre ricordare sempre che animali da compagnia in buona salute e cresciuti in condizioni igieniche appropriate, costituiscono anche un’importante variabile per la salute umana.