Terapie croniche: “Il 40% abbandona il trattamento”. Lazio, convegno sull’aderenza terapeutica in Cardiologia

Nelle terapie croniche, in particolare nelle dislipidemie, è stato osservato un preoccupante tasso di abbandono del trattamento, superiore al 40%. Il fenomeno rappresenta una sfida significativa, poiché comporta una serie di conseguenze negative per i pazienti e per il Sistema Sanitario: quando un paziente decide di interrompere la terapia prescritta, l’investimento fatto dalla Regione per fornire il trattamento diventa un costo senza alcun vantaggio. Il tema sarà al centro del convegno, promosso da IISMAS e organizzato da DreamCom, con il patrocinio della Regione, dal titolo Aderenza Terapeutica in Cardiologia Quale Risorsa per il Contenimento dei Costi Sociosanitari, in programma lunedì 13 novembre 2023, a partire dalle ore 11:00, presso la Sala Tevere della sede della Regione Lazio.

Particolarmente problematico il caso dislipidemie, poiché si tratta di una condizione medica sintomatica che può portare a gravi conseguenze, come la formazione di placche arteriose che possono causare eventi come infarto o ictus. È pertanto di fondamentale importanza – spiegano gli organizzatori – garantire l’aderenza al trattamento e il raggiungimento degli obiettivi terapeutici prefissati. Tale obiettivo – sostengono – potrebbe essere raggiunto attraverso un “patto terapeutico” tra il Servizio Sanitario Nazionale e il paziente, che comprenda sia l’aspetto farmacologico della terapia che l’adozione di uno stile di vita salutare. Il patto potrebbe essere considerato quasi di natura “contrattuale”, in quanto accordo bilaterale di carattere etico tra il Medico curante e il paziente: il Medico si impegna a fornire una terapia adeguata e a monitorare attentamente il progresso del paziente; il paziente si impegna a seguire il trattamento prescritto e ad adottare uno stile di vita sano. Attraverso il mantenimento di questo accordo – spiegano – si potrebbe ottenere una significativa riduzione dell’incidenza di eventi avversi correlati alla dislipidemia. Garantendo una stretta collaborazione tra Medico e paziente, si ridurrebbe il rischio di sviluppare complicanze gravi legate alla patologia. Il contrasto all’abbandono del trattamento nelle terapie croniche, come appunto le dislipidemie, rappresenta quindi una priorità per garantire sia la salute dei pazienti sia l’efficienza del Sistema sanitario-regionale.

Dopo i saluti istituzionali di Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regione Lazio, si terrà un confronto tra Medici, docenti, esperti e stakeholder; moderatore Aldo Morrone, direttore scientifico Istituto Internazionale Scienze Mediche, Antropologiche e Sociali IISMAS, già direttore scientifico IRCCS IFO San Gallicano. Previsti gli interventi di: Francesco Fedele, presidente Istituto Nazionale Ricerche Cardiovascolari INRC; Furio Colivicchi, presidente Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO; Pierluigi Russo, direttore Ufficio Registri di Monitoraggio e Ufficio Valutazioni Economiche Aifa; Walter Marrocco, responsabile scientifico Federazione Italiana Medici di Medicina Generale FIMMG; Francesco S. Mennini, docente di Economia Politica ed Economia Sanitaria, Università degli studi di Roma Tor Vergata; Giuseppe Quintavalle, direttore generale Policlinico Tor Vergata Roma; Emanuela Folco, Presidente Fondazione Italiana per il Cuore Fipc; Elio Rosati, segretario regionale Cittadinanzattiva Lazio.