La camminata sostenuta fa bene a cuore e cervello

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Cuore e cervello possono beneficiare di una buona camminata. È quanto afferma un articolo pubblicato sul British Journal of Sports Medicine. I partecipanti allo studio con decadimento cognitivo vascolare che avevano camminato tre ore a settimana per sei settimane hanno infatti mostrato miglioramenti sia nei tempi di reazione sia nella funzione cerebrale. Tutti i 38 soggetti anziani con decadimento cognitivo sono stati sottoposti, prima dell’inizio del programma e nuovamente alla fine delle sei settimane, a risonanza magnetica funzionale del cervello e ai test delle funzioni cognitive. Il gruppo sottoposto a allenamento aerobico ha presentato significativi miglioramenti nei tempi di reazione ai test e ha mostrato modifiche dell’attività cerebrale, simile a quella dei cervelli sani; nel gruppo di confronto non si sono registrate modifiche.

“È noto che un regolare esercizio aerobico migliori la salute cardiovascolare e cerebrovascolare”, dichiara l’autore senior della ricerca, Teresa Liu-Ambrose, dell’Università della British Columbia di Vancouver. “Il cervello è un organo con elevato metabolismo e per mantenerlo sano è richiesto un buon flusso sanguigno, indispensabile per fornire le sostanze nutritive e l’ossigeno necessari ai tessuti e alle cellule cerebrali. Nel nostro studio, la riduzione della pressione sanguigna (secondaria all’esercizio) era associata a un miglioramento delle funzioni cognitive. L’esercizio aerobico comporta dei benefici per il cervello, in quanto aumenta i fattori di crescita.”