In Italia 8,5milioni di caregiver familiari, l’80% donne. Associazioni di pazienti accolgono Ddl Locatelli

Dietro le mura di milioni di case italiane c’è chi si prende cura, ogni giorno, di un familiare non autosufficiente o colpito da una patologia cronica, spesso oncologica. Sono i caregiver familiari: nel nostro Paese se ne stimano tra i 7 e gli 8,5milioni, oltre il 17% della popolazione, con una prevalenza di donne (80%) e un’età media tra 45 e 64 anni; in crescita i giovani caregiver (6,6% nel 2020). Dietro i numeri, storie personali e umane, storie d’amore, ma anche di isolamento, fatica, paura, burnout e mancanza di supporto. In occasione del World Cancer Day - Giornata Mondiale per la Lotta Contro il Cancro, che si è celebrata il 04 febbraio 2026, il Gruppo La Salute: un Bene da Difendere, un Diritto da Promuovere ha riunito per il quarto anno consecutivo in un incontro istituzionale Associazioni dei pazienti oncologici e onco-ematologici, rappresentanti della politica, clinici e diversi stakeholder dell’area oncologica: focus di questa edizione, il ruolo fondamentale del caregiver familiare, con il punto sull’iter parlamentare del Ddl Locatelli che formalizza per la prima volta in Italia, dopo anni di attesa, diritti e tutele di questa importante figura: “Per la prima volta nel nostro Paese – dichiara la presidente del Gruppo, Annamaria Mancuso – il tema del caregiver familiare viene affrontato in modo organico, superando una lunga fase di attesa fatta di annunci e iniziative prive di risposte strutturali.”

“L’approvazione del Ddl Disposizioni in Materia di Riconoscimento e Tutela del Caregiver Familiare viene accolta da tutte le Associazioni aderenti al Gruppo con soddisfazione, perché si tratta di un primo, importantissimo passo legislativo che va nella direzione che tutti noi abbiamo sempre sostenuto. Questo riconoscimento giuridico del caregiver familiare rappresenta un potenziale punto di svolta per garantire ai milioni di persone che assistono a tutto tondo, ogni giorno, un famigliare con gravi patologie invalidanti, croniche e potenzialmente fatali, quella protezione sociale, economica, assistenziale e organizzativa che può contribuire a ridurre l’affaticamento fisico, mentale ed emotivo che il lavoro di caregiver comporta. Inoltre – prosegue Mancuso – maggiori riconoscimento e tutela potrebbero favorire una migliore assistenza al paziente e facilitare l’accesso ai servizi sociosanitari attraverso percorsi più strutturati e organizzati. Questo Disegno di Legge quadro è una prima mossa, ora è iniziato con procedura d’urgenza il percorso parlamentare. Auspichiamo che il continuo scambio con le Istituzioni e il Governo porti passo dopo passo ad un miglioramento di eventuali lacune, considerando ad esempio il tipo di patologia e la fase di malattia che nel tempo sono variabili e possono incidere sul carico di lavoro del caregiver. Siamo certi che questo provvedimento verrà ampliato e migliorato con il contributo di tutte le voci coinvolte e potrà promuovere una maggiore equità nelle cure e cambiare il futuro dell’assistenza oncologica, dei pazienti e delle famiglie.”

Quello del caregiver è un ruolo di immensa valenza sociale e sanitaria, ma poco riconosciuto e per niente tutelato, sottolinea ancora il Gruppo. Il Ddl Locatelli pone le basi per una cornice normativa organica e migliorabile: la proposta di Legge introduce un sistema a 4 tutele graduate in base all’impegno di cura e alla convivenza a cui corrispondono altrettanti profili che serviranno a regolare l’accesso ai benefici previsti dalla legge; è previsto un contributo economico mensile fino a 400euro per nucleo familiare con reddito ISEE inferiore a 15mila euro, la cui erogazione partirà dal 2027 e sarà gestita dall’Inps con cadenza trimestrale o semestrale. Previsti inoltre l’inserimento obbligatorio del caregiver nel Progetto Vita e della persona assistita nel Piano Assistenziale Individualizzato. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 257milioni di euro annui per il triennio 2026-2028 per finanziare le nuove tutele. Resta aperto in Parlamento il confronto su come rafforzarlo e rendere le tutele più efficaci ed inclusive.