Isterosalpingografia e ostruzione tubarica

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L’isterosalpingografia è un esame radiologico finalizzato allo studio della morfologia uterina e tubarica, cioè serve soprattutto per vedere se le tube di Falloppio sono aperte e ben funzionanti. Fa parte di una serie di esami che il ginecologo, con cui lavoriamo in stretta collaborazione, chiede in caso di infertilità, cioè se non si riescono ad avere figli dopo almeno un anno di tentativi. La percentuale di infertilità dovuta al fattore tuboperitoneale va dal 25% al 35%, di cui circa il 20% è di origine tubarica, cioè dovuto a tube chiuse.

COME FUNZIONA?

È un esame che si esegue ambulatorialmente senza anestesia, normalmente è ben sopportato dalle pazienti. Si inserisce uno speculum vaginale, dopo di che si posiziona all’interno della cavità uterina un piccolo catetere estremamente morbido sulla cui sommità si trova un palloncino di lattice che si gonfia e che serve a evitare il reflusso di mezzo di contrasto. Tale mezzo di contrasto viene iniettato per vedere se c’è spandimento in peritoneo, cioè se le tube sono aperte. A questo punto si fanno alcune radiografie per documentare l’avvenuto passaggio. Nel caso, invece, in cui una o entrambe le tube fossero chiuse, si può provare a disostruirle inserendo un filo guida estremamente morbido all’interno del cateterino, con cui si tolgono quei detriti cellulari, il muco, la fibrina, tutte le cause che determinano l’ostruzione stessa della tuba.

È RISOLUTIVA?

La percentuale di successo tecnico in caso di ostruzione tubarica prossimale è molto elevata, si parla del 92% anche in letteratura. Naturalmente, non è possibile invece disostruire la tuba se si tratta di una occlusione tubarica, cioè di un danno permanente alla tuba esito per esempio di un processo infiammatorio. La procedura è normalmente di breve durata, innanzitutto perché dobbiamo ridurre l’esposizione ai raggi X, perché lavoriamo in scopia su pazienti in età fertile e poi anche perché, dopo un paio di tentativi di disostruzione tubarica – naturalmente il tutto fatto con il consenso della paziente che è sveglia e vigile – è inutile insistere perché significa che la tuba è occlusa e non si apre. La percentuale di gravidanze dopo cateterismo tubarico è del 40-50% circa, anche se sappiamo che i fattori che concorrono a determinare l’infertilità sono molteplici.