
Si è concluso l’INF-ACT Annual Meeting 2025, dedicato al contrasto delle malattie infettive emergenti e che ha riunito a Roma oltre 400 Ricercatori provenienti da 70 Istituzioni tra Università, Enti di ricerca, IRCCS, piccole e medie Imprese. “La sfida intrapresa 3 anni fa era particolarmente complessa: creare una rete scientifica multidisciplinare dedicata alle malattie infettive che si muovesse in modo coordinato”, dichiara Federico Forneris, presidente Fondazione INF-ACT. “Oggi stiamo vedendo concretizzarsi i risultati attesi, sia nei numeri che nel clima collaborativo che ha caratterizzato il meeting. La ricerca scientifica, per essere efficace, necessita di connessioni trasversali e multidisciplinari che permettano di esprimere tutto il potenziale. La creazione dell’hub di INF-ACT ha offerto un riferimento per i tanti gruppi che studiano le malattie infettive da punti di partenza complementari, che prima mancavano di una cornice unitaria. In questi giorni – anzi, in questi 3 anni – si è confermata l’importanza di offrire un punto di raccordo e abbiamo constatato le enormi potenzialità di sviluppo che si possono avere collaborando in rete.”
2 le Letture Magistrali, la prima di Peter Reiss, professore emerito di Medicina presso l’Amsterdam UMC e senior fellow presso l’Amsterdam Institute for Global Health and Development; la seconda di Jacomina Krijnse Locker, professoressa di Virologia presso il Paul-Ehrlich-Institut. Oltre 40 le presentazioni orali e più di i 200 poster scientifici su virus emergenti, controllo di zecche e zanzare quali vettori di patogeni, strategie di monitoraggio, costruzione di modelli matematici e sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Un particolare focus è stato dedicato al fenomeno della farmaco-resistenza, vista la contestualità con la Settimana Mondiale sull’Uso Consapevole degli Antibiotici 2025, con la partecipazione del ministro della Salute, Orazio Schillaci. L’approfondimento ha visto il diretto coinvolgimento dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha presentato i dati nazionali della resistenza alle principali classi di antibiotici per gli 8 patogeni sotto sorveglianza. Intervenuto anche Fabrizio Cobis, dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca, responsabile dell’investimento PNRR Missione 4 Componente 2.
La chiusura del convegno è stata preceduta dall’assegnazione dello Science Communicator Award, premio dedicato alla memoria di Carlo De Bac, professore emerito di Malattie Infettive della Sapienza, recentemente scomparso.















