Isolato il Coronavirus. Aumentano i casi di dimissione

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Finalmente qualche buona notizia riguardo all’infezione da coronavirus. La prima è stata annunciata dal Ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa: “Aver isolato il virus significa avere molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione. Sarà messo a disposizione di tutta la comunità internazionale. Ora sarà più facile trattarlo.”

“I dati saranno a disposizione della comunità internazionale, aprendo la strada ai nuovi test di diagnosi e vaccini. L’Italia diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca”, spiega Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani. Le ricercatrici che materialmente hanno scoperto il virus sono Concetta Castilletti, 57 anni originaria di Ragusa, responsabile dell’Unità virus emergenti dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive capitolino e Francesca Colavita, ricercatrice 30enne precaria ma con un curriculum già degno di nota. A capo del Laboratorio di Virologia dello Spallanzani è la dott.ssa Maria Capobianchi, 67enne di Procida, laureata in Scienze Biologiche e specializzata in Microbiologia, che ha dato un contributo fondamentale nell’allestimento e coordinamento della risposta di laboratorio alle emergenze infettivologiche in ambito nazionale.

L’altra buona notizia arriva dall’estero e riguarda le oltre 400 persone prima infettate e ora guarite e quindi dimesse. In particolare, la notizia non è positiva solo in riferimento alla loro salute: al contrario, questi casi di guarigione potranno divenire oggetto di studio da parte dei ricercatori poiché si tratta di soggetti immunizzati contro l’infezione, ovvero di pazienti che grazie ai loro anticorpi non potranno più essere infettati dal virus; proprio i loro anticorpi potranno essere oggetto di studio.

Infine il rimpatrio dei nostri connazionali dalla città di Wuhan, per i quali è previsto un periodo di quarantena di 14 giorni presso il Centro sportivo olimpico dell’Esercito nella cittadella militare della Cecchignola, vicino Roma.

In Italia, sono 23 i pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia e ricoverati all’ospedale Spallanzani per essere sottoposti ad accertamenti; 13 pazienti sono invece stati dimessi in quanto risultati negativi al test del coronavirus.