Isatuximab, la nuova terapia per il mieloma multiplo recidivato refrattario (RRMM)

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“Il mieloma multiplo recidivato refrattario è una patologia complessa che sviluppa continuamente resistenza ai trattamenti e necessita, pertanto, di un’innovazione terapeutica continua”, commenta John Reed, Responsabile della Ricerca e Sviluppo di Sanofi a livello globale. La Commissione Europea esaminerà il parere del Comitato dei Medicinali per Uso Umano (CHMP), che ha dato parere favorevole in questi giorni, e si esprimerà nei prossimi mesi in merito all’autorizzazione all’immissione in commercio di isatuximab nell’Unione Europea. Isatuximab non è autorizzato per la commercializzazione nell’Unione Europea, mentre è stato autorizzato per questo utilizzo negli Stati Uniti il 2 marzo scorso in combinazione con pomalidomide e desametasone (pom-dex) per il trattamento di adulti con mieloma multiplo recidivato refrattario (RRMM) che hanno ricevuto almeno due precedenti terapie tra cui lenalidomide e un inibitore del proteasoma.

“Nonostante le molteplici opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il mieloma multiplo, la maggior parte dei pazienti diventa refrattario alle più comuni classi di farmaci impiegati nelle prime linee di terapia, con conseguente progressione della malattia”, commenta Michele Cavo, Direttore dell’Istituto di Ematologia Seràgnoli Policlinico Universitario S. Orsola-Malpighi di Bologna e coordinatore dello studio ICARIA-MM in Italia. “Nel nostro Paese questa patologia interessa oltre 30mila pazienti, dei quali circa 5.800-6.000 ricevono una nuova diagnosi all’anno, più frequentemente in una fascia di età che non consente di ricevere il trapianto di cellule staminali. La decisione del CHMP arricchisce ulteriormente l’armamentario terapeutico per il mieloma multiplo ed è auspicabile che questa nuova combinazione di farmaci, in grado di ridurre le percentuali di ricaduta e di prolungare la sopravvivenza libera da malattia, possa essere presto disponibile anche per i pazienti italiani”, conclude Cavo. Le reazioni avverse più comuni nei pazienti che hanno ricevuto la terapia di combinazione con isatuximab sono state neutropenia, reazioni correlate all’infusione, polmonite, infezioni delle vie aeree superiori e diarrea.

L’IMPATTO DEL MIELOMA MULTIPLO SULLA VITA DEI PAZIENTI

Si tratta del secondo tumore ematologico per diffusione, con oltre 138mila nuove diagnosi ogni anno nel mondo. In Europa, sono circa 39mila le persone a cui ogni anno viene diagnosticato. Nonostante i trattamenti disponibili, il mieloma multiplo è inguaribile e si accompagna a un significativo impatto sulla vita dei pazienti. Dato che non vi è una terapia risolutiva, la maggior parte dei pazienti va incontro a una recidiva. Il mieloma multiplo è recidivato quando il tumore si ripresenta dopo un trattamento o un periodo di remissione; è invece refrattario quando non risponde, o non risponde più, alla terapia.