Ipertensione arteriosa. L’importante è la continuità della terapia

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Ipertensione arteriosa. L’importante è la continuità della terapiaSebbene la pressione alta possa determinare gravi conseguenze quali l’ictus, in Europa 1 persona ipertesa su 2 non assume i farmaci prescritti o non li assume regolarmente, e solo in Italia il 60% dei pazienti non raggiunge target pressori adeguati, nonostante sia in cura da un medico. Con solo il 50% dei pazienti aderenti, la mancata compliance al trattamento antiipertensivo è ormai un’emergenza sanitaria europea, che contribuisce ogni anno alla morte prematura di circa 200.000 persone e costa ai governi 125 miliardi di euro. Il nostro Paese ha perciò lanciato la campagna “Obiettivo 70%”, un’iniziativa nata con lo scopo di migliorare il controllo della pressione arteriosa e aumentare la percentuale di coloro che rispondono adeguatamente alle terapie farmacologiche. La mancata aderenza alla terapia non è dovuta sempre e solo alla resistenza al trattamento. Spesso, infatti, essa dipende dalla difficoltà dei pazienti a seguire diligentemente le prescrizioni, che prevedono una assunzione quotidiana del farmaco ad una medesima ora del giorno che resti invariata per tutta la durata della terapia. A questo proposito, le Linee Guida ESH/ESC 2013 hanno suggerito l’utilizzo di una confezione che contenga accorgimenti utili in tal senso, come promemoria e design che rendano più facile l’accesso alle pillole. Daiichi Sankyo ha quindi raccolto la sfida progettando per il suo farmaco anti-ipertensivo un nuovo packaging che ricorda costantemente al paziente di seguire la terapia. “Ho preso la mia medicina oggi?” A questa domanda risponde il blister che ha impressi i giorni della settimana in corrispondenza di ogni singola pillola. La confezione riporta, inoltre, l’indicazione dell’orario di assunzione per aiutare il paziente a ricordare più facilmente di assumere il medicinale alla stessa ora. Le informazioni sul fondo della confezione ricordano invece di programmare con largo anticipo un nuovo appuntamento dal medico per rinnovare le prescrizioni, riducendo così la possibilità di saltare l’assunzione una volta esaurita la scatola.