
L’influenza stagionale sta mostrando quest’anno caratteristiche inedite per precocità, diffusione e intensità, con un numero di casi in rapido aumento in tutta Europa. A destare particolare attenzione è la variante K, un ceppo influenzale arrivato prima del previsto e dotato di una maggiore capacità di trasmissione, che sta contribuendo a un’ondata epidemica più consistente rispetto alle stagioni precedenti. La circolazione della variante K si inserisce in un contesto caratterizzato dalla contemporanea presenza di altri virus respiratori e da una popolazione che negli ultimi anni ha ridotto l’esposizione naturale ai virus influenzali, rendendo una parte significativa delle persone più suscettibile all’infezione e alle sue complicanze. In questo scenario, vaccinarsi resta, anche adesso, una scelta efficace e fortemente raccomandata, soprattutto per proteggere le persone più fragili e per contenere l’impatto del virus sul Sistema Sanitario: “La variante K non deve allarmare, ma va presa molto sul serio”, dichiara il prof. Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it. “Si tratta di un ceppo che si diffonde con grande facilità e che sta sostenendo un’epidemia influenzale più precoce e intensa del solito. Vaccinarsi anche a stagione iniziata è utile: il vaccino non solo riduce il rischio di ammalarsi gravemente, ma contribuisce a limitare la circolazione del virus, proteggendo indirettamente anche chi è più vulnerabile.”
Il periodo delle Festività rappresenta un ulteriore elemento di attenzione. Cene, pranzi e incontri familiari aumentano i contatti ravvicinati, spesso tra generazioni diverse: nonni, adulti e bambini che trascorrono molto tempo insieme in ambienti chiusi: “Durante le Feste, i bambini – che spesso sviluppano forme lievi o paucisintomatiche – possono diventare inconsapevoli veicoli di trasmissione del virus verso anziani e persone con fragilità”, prosegue Pregliasco. “Per questo la vaccinazione assume un valore che va oltre la protezione individuale; è un gesto di responsabilità verso la famiglia e la comunità.”
Il virus influenzale continuerà a circolare anche nelle prossime settimane e la vaccinazione resta efficace nel ridurre complicanze, accessi al pronto soccorso e ricoveri, anche se effettuata ora; bastano pochi giorni perché l’organismo sviluppi una risposta protettiva. La vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata presso i Medici di Medicina Generale, i servizi vaccinali territoriali e, in molte Regioni, anche nelle Farmacie.















