Influenza ai tempi del Covid-19. Più attenti 8 italiani su 10

206

Oltre l’80% della popolazione italiana dichiara di essere più attenta rispetto al passato alla propria salute e alla prevenzione. Questo è quanto emerge da una ricerca condotta da Human Highway per Assosalute, Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, parte di Federchimica, presentata in occasione dell’evento stampa “Influenza e Covid-19: tra Varianti e Variabili”, che ha visto la partecipazione del prof. Fabrizio Pregliasco, virologo, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi, e del dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG, Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie.

CHE INFLUENZA CI ASPETTA E IL VALORE DELLA VACCINAZIONE

Secondo Pregliasco, rispetto alla scorsa stagione, quest’anno ci aspetterà uno scenario leggermente diverso, nonostante la convivenza con il virus SARS-CoV-2: “Con l’avanzamento della campagna vaccinale e l’allentamento delle restrizioni, infatti, il virus dell’influenza avrà maggiore possibilità di circolare”, afferma. “Per questo, a differenza dell’anno scorso possiamo aspettarci un aumento dei casi, anche se le misure di prevenzione e i comportamenti adottati per limitare la diffusione del SARS-CoV-2 continueranno ad avere un ruolo importante sulla diffusione dell’influenza.”

La vaccinazione antinfluenzale rimarrà fondamentale come forma di protezione per sé stessi e per tutelare i soggetti più deboli da eventuali complicanze dell’influenza e, in una situazione di convivenza con il Covid-19, resterà particolarmente utile nella diagnosi differenziale tra i due virus, sottolinea Pregliasco. “Questo – aggiunge Cricelli – soprattutto se si considera l’attuale incidenza della variante Delta e la sua sintomatologia di esordio che risulta essere meno legata alla dispnea delle basse vie respiratorie ma interessa maggiormente le alte vie aeree rendendo le 2 malattie respiratorie virali in alcuni casi sovrapponibili.”

“Di primaria importanza aumentare la copertura vaccinale, di cui assistiamo ora a un sensibile incremento, soprattutto tra i soggetti più deboli”, ribadisce ancora Pregliasco. Si tratta di una tendenza riscontrata anche dalla ricerca realizzata da Human Highway, che rileva come la percentuale di coloro che intendono ricorrere al vaccino antinfluenzale mostri una crescita sensibile di oltre 20 punti percentuali negli ultimi 2 anni, passando dal 14,6% del 2019 al 35,4% nel 2021.

I CONSIGLI

“Al manifestarsi dei primi sintomi influenzali – afferma Cricelli – occorre segnalare il caso al proprio medico, il quale, già a un primo colloquio telefonico, potrà fornire indicazioni e consigli. È inoltre raccomandato evitare gli spostamenti, o meglio rimanere a casa, possibilmente isolandosi, per limitare il più possibile i contatti con le altre persone, in forma preventiva.”

Se si riscontra una sintomatologia influenzale riconducibile sia al Covid-19 che all’influenza stagionale, Cricelli suggerisce l’impiego di “tamponi combo”, con diagnostica in tempo reale: “Si tratta di tamponi con doppio reagente (uno per il test Covid antigenico e uno per i virus antinfluenzali) che abbiamo iniziato a distribuire e a utilizzare già a partire dallo scorso anno; in vista dell’arrivo della stagione influenzale, potrebbero essere uno strumento molto utile, ovviamente aggiornati allo scenario attuale, da distribuire ai Medici di Medicina Generale. È fondamentale – prosegue – nel caso in cui si ravvisi un sospetto Covid-19, attivare le unità diagnostiche per effettuare un tampone domiciliare, evitando di uscire di casa. Una volta raggiunta la sicurezza della diagnosi tramite tampone, che esclude il sospetto, il trattamento raccomandato è quello dell’automedicazione responsabile, in accordo con il proprio medico, che monitorerà la situazione e deciderà sulla base della sua evoluzione.”

“I farmaci di automedicazione – quelli senza obbligo di ricetta, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione – se utilizzati in modo corretto e responsabile possono rappresentare, assieme alle buone pratiche, degli alleati preziosi in caso di sintomi influenzali”, afferma Pregliasco. “In caso di febbre – suggerisce – affidarsi ai medicinali senza obbligo di ricetta ad azione antipiretica; in caso di diversi sintomi allo stesso tempo, a farmaci che contengono più principi attivi da modulare sempre in base all’intensità della sintomatologia. L’obiettivo deve rimanere sempre quello di attenuare i sintomi influenzali e tenerli sotto controllo, senza mai ‘coprirli’, così da poterne valutare l’entità monitorando l’evoluzione della malattia.”