HIV: 13mila i sieropositivi in Veneto

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Circa 15mila italiani sono positivi all’Hiv, ma i loro casi non sono ancora stati diagnosticati. Tra di essi, circa 6mila sono già nella fase avanzata. L’82,8% dei malati non ancora diagnosticati sono maschi e hanno contratto il virus per via sessuale. A riportare questi dati sono i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità in uno studio pubblicato sulle pagine della rivista scientifica Eurosurveillance. Un allarme sociale, quello dell’Hiv, che da sempre è al centro dell’attenzione della Fondazione Foresta Onlus di Padova, che recentemente si è presentata all’interno della manifestazione “Future Vintage Festival” per parlare dei temi della prevenzione di malattie sessualmente trasmesse, stili di vita dei giovani e nuove identità sessuali.

I dati sono allarmanti: “Sono oltre 13mila i sieropositivi in Veneto e dal 2010 il numero di nuove infezioni si è stabilizzato tra i 250 e i 300 casi, ma la malattia è presente e pericolosa e in quanti sono malati senza saperlo?”, si chiede il prof. Carlo Foresta citando il Rapporto Annuale sull’Aids in Veneto, redatto dalla Direzione prevenzione della Regione. Nel corso degli ultimi anni, per sensibilizzare la popolazione giovanile e combattere la diffusione del virus, la Fondazione Foresta nel ha incontrato oltre di un migliaio di giovani nel bel mezzo di eventi e locali: ai Navigli, al Pride Village, al Vintage Festival e alla Corri per Padova, all’Aperishow; per tutti, un test campione con agopuntura e in quindici minuti l’esito. “In serate come queste, purtroppo, negli ultimi mesi abbiamo riscontrato la positività per una decina di ragazzi: sono percentuali altissime rispetto alla media nazionale”, commenta Foresta. “Immediatamente il giovane viene affiancato da uno psicologo, scoprire che hai l’Aids ti cambia la vita. Poi viene portato la notte stessa in ospedale in ambulanza e qui gli viene spiegato tutto l’iter da seguire dal punto di vista medico.”

“Dagli anni ’90 l’Aids, dal punto di vista mediatico, sembra essere entrato in una zona d’ombra, grazie ai progressi della medicina che hanno permesso un notevole calo di mortalità. Non dobbiamo però dimenticare o sottovalutare il problema ma incentivare momenti culturali di confronto e di sensibilizzazione e prevenzione”, avverte Foresta. In questo contesto, si inserisce l’incontro svoltosi domenica 15 settembre presso l’Auditorium San Gaetano, a cui hanno preso parte il giornalista radiofonico Cruciani, l’attrice hard Valentina Nappi e il prof. Foresta, affrontando le tematiche legate ai giovani, senza tabù né pregiudizi, della comprensione della sessualità e dell’identità sessuale, della prevenzione della malattie sessualmente trasmesse e della pillola del giorno dopo.