Harald zur Hausen: “Virus, batteri e fumo all’origine del tumore del polmone”

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“Mentre il fumo è chiaramente il maggiore fattore di rischio per il tumore al polmone, con il 25% circa di forti fumatori che svilupperanno la malattia sul lungo è però vero che il 20-25% dei pazienti non è mai stato fumatore, e ciò indica che devono esserci delle influenze addizionali per lo sviluppo di tale forma tumorale”. A dirlo con gran forza il premio nobel della medicina del 2008 Harald zur Hausen, dell’Università di Heidelberg. Dunque non solo il fumo ma anche le infezioni da virus, batteri e funghi potrebbero avere un ruolo nello sviluppo del tumore al polmone. “I virus oncogenici – precisa Harald zur Hausen – richiedono tuttavia delle modifiche genetiche perché il cancro si sviluppi, poiché le infezioni virali in se stesse non sono sufficienti a determinare il tumore. È stimato che circa il 21% dell’incidenza complessiva di cancro sia legato a infezioni, ma nel 71% di questi casi, le infezioni sono prevenibili con chemioterapia, antibiotici o vaccini. Gli animali domestici – prosegue lo scienziato – possono portare virus patogeni che, sebbene non pericolosi per gli animali stessi, possono invece diventare cancerogeni quando trasferiti all’uomo. Infatti il rischio di tumore polmonare è più alto in alcune categorie come ad esempio i macellai ed i lavoratori dei macelli, in quanto i contaminanti hanno origine proprio dagli animali macellati.”