Toti: “Dati confermano rallentamento del virus. Prudente rimanere zona arancione”

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Ieri alcuni indicatori davano per imminente l’inserimento della Liguria in zona rossa. A preoccupare è principalmente l’indice di occupazione delle terapie intensive al 54%, con la soglia critica fissata dal Ministero al 30%. Nella serata di ieri, è arrivato il commento del Governatore, Giovanni Toti, che di seguito riportiamo.

“I dati dei nuovi positivi oggi confermano la tendenza di rallentamento della diffusione del virus ormai diffusa in Liguria da alcuni giorni a questa parte”, dichiara Toti. “La tendenza è confermata ampiamente anche dal monitoraggio dei letti occupati, che calano di 51 unità, mentre sono stabili le terapie intensive. Ancora elevato il numero dei decessi, un dato purtroppo atteso, che ancora una volta riguarda in grande maggioranza persone appartenenti alle fasce più fragili della popolazione.”

“Quella con il Governo appena conclusa – prosegue Toti – è stata una riunione proficua, in cui sono state affrontati diversi temi ancora da sciogliere, a partire quelli più tecnici come il riconoscimento dei tamponi antigenici rapidi come strumento di diagnostica al pari di quelli molecolari tradizionali. Ci auguriamo che il Governo già nelle prossime ore possa varare un provvedimento che ci consenta un uso migliore di questo strumento che già utilizziamo in modo molto diffuso.”

“È stato inoltre deciso – aggiunge Toti – di insediare un tavolo tecnico con l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato scientifico, il Ministero della Salute e i tecnici delle regioni con l’obiettivo, da qui al 3 dicembre quando scadrà il Dpcm, di aver rianalizzato i 21 criteri di definizione del rischio e i 3 scenari basati sull’Rt, che oggi sono il cruscotto di comando delle decisioni che dividono l’Italia in 3 colori, per arrivare possibilmente ad avere un cruscotto più rapido, che ci consenta di prendere decisioni in tempi più stretti. Considerando sia i dati del report dell’ISS che quelli odierni – conclude – è evidente come la Liguria potrebbe tranquillamente rientrare in fascia gialla. Riteniamo però che sia serio e prudente restare in zona arancione: l’obiettivo più importante per noi oggi è far scendere ancora l’Rt e liberare posti letto negli ospedali e far scendere Il numero dei decessi.”

OSPEDALI

I dati di questa settimana nei pronti soccorso sono incoraggianti, con meno di 200 arrivi giornalieri nella città di Genova. Si tratta di un segnale importante, perché si è registrata una riduzione significativa dei pazienti Covid-positivi. Se il dato dovesse essere confermato la prossima settimana la rete ospedaliera potrebbe cominciare a ripensare a una ripresa più intensa delle attività non correlate al Covid. Nelle prossime settimane è possibile ancora un lieve incremento dei ricoverati in terapia intensiva visto l’elevato numero di pazienti ricoverati al momento.

NUOVO REPORT ISS

Nel nuovo report dell’Istituto Superiore di Sanità, che va dal 9 al 15 novembre, la qualità degli indicatori è considerata positivamente. La proporzione dei tamponi positivi su totale è del 17%, ma il dato aggiornato a ieri riportava il 12%: siamo quindi in diminuzione rispetto al periodo considerato dal report. L’Rt è sceso a quota 0.9, anche se si mantiene sostenuta la pressione sugli ospedali.

OCCUPAZIONE POSTI LETTO EXTRA OSPEDALIERI

Per quanto riguarda i posti letto extra ospedalieri riservati al Covid, dal lato delle strutture gestite dalla Protezione civile, sono 80 i posti occupati:

51 alla Riviera di Savona;
10 al Best Western di Genova;
13 al Luna Blu della Spezia;
6 all’ex ospedale Falcomatá della Spezia, in trasferimento lunedì prossimo presso la struttura I Gabbiani della Spezia)

178 quelli ancora liberi

49 alla Riviera di Savona;
90 al Best Western di Genova;
9 al Luna Blu della Spezia;
30 ai Gabbiani alla Spezia.

Dal lato delle strutture coordinate da Alisa, sono occupati 268 posti dei 290 totali nelle 8 residenze

Villa Immacolata di Genova, occupati 21 posti su 22 totali;
Villa Coronata di Genova, occupati 15 posti su 15 totali;
Villa Dorotea di Genova, occupati 68 posti su 75 totali;
Cenacolo di Genova, occupati 21 posti su 24 totali;
Danilo Ravera di Genova, occupati 69 posti su 69 totali;
Valpolcevera di Genova, occupati 19 posti su 23 totali;
RSA Noceti di Savona, occupati 36 posti su 40 totali;
Casa del Clero Sacro Cuore di Albenga, occupati 19 posti su 22 totali.