
Il 06 marzo 2026 si celebra la Giornata Mondiale del Linfedema, istituita per sensibilizzare su questa malattia cronica del sistema linfatico spesso sottovalutata che causa un accumulo anomalo di liquidi nei tessuti e colpisce milioni di persone. L’obiettivo è promuovere diagnosi precoci, ricerca, trattamenti adeguati, come la fisioterapia, e supportare i pazienti affetti.
Il linfedema si manifesta con un gonfiore persistente (edema), più frequentemente agli arti superiori o inferiori, ma può interessare anche torace, addome o area genitale. Nelle fasi iniziali il gonfiore può comparire in modo intermittente, ad esempio alla sera o dopo sforzi, per poi regredire con il riposo. Se non trattato tempestivamente, tende però a peggiorare nel tempo, evolvendo verso forme croniche con fibrosi dei tessuti e possibili complicanze cutanee.
La diagnosi clinica richiede una valutazione specialistica accurata, con l’uso anche di strumenti diagnostici specifici. È fondamentale distinguere il linfedema da altre cause di edema, come patologie venose, cardiache, renali o endocrine. Individuare precocemente il linfedema è determinante: se trattato nelle fasi iniziali, può infatti regredire anche completamente. Per questo motivo, la sorveglianza è particolarmente importante nei pazienti oncologici, nei quali il rischio può essere maggiore dopo interventi chirurgici o trattamenti specifici.
CURA
Il linfedema è una patologia cronica e richiede un approccio continuativo. La terapia si basa principalmente sull’autocura (self-care), ovvero su tecniche che il paziente apprende dal Medico e applica quotidianamente al domicilio per controllare l’edema, mantenerne la riduzione e prevenire complicanze. Quando necessario, si ricorre a cicli di trattamento intensivo eseguiti da personale specializzato. Le principali tecniche terapeutiche comprendono:
- Elastocompressione (bendaggio elasto-compressivo multistrato), considerata il gold standard;
- Esercizi isotonici decongestivi;
- Pressoterapia pneumatica;
- Linfodrenaggio manuale.
Questi interventi vengono modulati in base allo stadio della malattia e alle condizioni generali del paziente.
IL PERCORSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO DELL’ASST BERGAMO OVEST
“Da alcuni mesi nella nostra Azienda è attivo un percorso per curare le donne colpite da questo disturbo”, spiegano Andrea Preziosi, chirurgo vascolare, e Fulvia Noro, medico fisiatra, dell’ASST Bergamo Ovest. “È infatti di fondamentale importanza che i pazienti possano accedere a una presa in carico globale, che non solo si concentri sulla diagnosi e sul trattamento medico, ma che includa anche aspetti riabilitativi, psicologici e nutrizionali. L’integrazione della fisioterapia con cicli di bendaggio e linfodrenaggio, insieme alla prescrizione di guaine elasto-compressive personalizzate, appare una soluzione adeguata per aiutare i pazienti a gestire la patologia in modo proattivo. Nella nostra Azienda abbiamo inserito nel percorso il supporto psicologico e quello nutrizionale.”
Per prenotare un appuntamento per l’effettuazione di visita per linfedema, il paziente deve essere in possesso di regolare prescrizione del proprio Medico curante arrecante la dicitura: “Visita chirurgica vascolare (prima visita o controllo) per linfedema; visita fisiatrica (prima visita o controllo) per linfedema”.















