
In occasione della Giornata Mondiale della Dermatite Atopica, che ricorre il 14 settembre 2026, l’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza Apiafco sottolinea come benché siano circa 3milioni le persone che in Italia convivono con la patologia – condizione infiammatoria cronica della pelle che può incidere pesantemente sul sonno, sulla vita di relazione e il benessere psicologico – persistano “gravi disparità di accesso alle cure su base regionale” e “la patologia non [sia] inserita nelle forme severe dei Livelli Essenziali di Assistenza”.
La dermatite atopica non è non contagiosa; spesso esordisce durante l’infanzia. I soggetti presentano una predisposizione genetica caratterizzata da una particolare reattività del sistema immunitario verso sostanze comuni presenti nell’ambiente. I sintomi sono caratterizzati da pelle secca, arrossamenti e soprattutto un prurito persistente. A questi si possono aggiungere anche a rinocongiuntiviti, patologie bronchiali e manifestazioni allergiche, che possono condizionare ogni aspetto della quotidianità.
La malattia, da cui non si guarisce in modo definitivo, è caratterizzate da fasi di miglioramento alternate a riacutizzazioni. La terapia, migliorata notevolmente in questi ultimi anni, è caratterizzata da trattamenti topici, fototerapia, farmaci biologici, mirati contro specifici mediatori dell’infiammazione, Jak inibitori, che agiscono sulle proteine coinvolte nella risposta infiammatoria.
“Dobbiamo dimenticarci che queste macchioline rosse siano soltanto un problema estetico”, dichiara Valeria Corazza, presidente Apiafco. “Si tratta di una patologia cronica altamente invalidante: il prurito persistente può alterare il sonno, la vita di relazione e il benessere psicologico. Ma nonostante ciò, la dermatite atopica non è inclusa nei Lea, il che significa che non esiste un codice di esenzione specifico e che i pazienti devono spesso sostenere personalmente i costi per le cure e le medicazioni; laddove possibile, peraltro: l’accesso ai Centri specializzati non è uniforme sul territorio italiano; in molte Regioni mancano percorsi diagnostici specifici e le liste d’attesa sono molto lunghe.”
Secondo i dati dell’Associazione, la dermatite atopica è una delle patologie infiammatorie croniche della pelle più diffuse: in Italia colpisce l’8,1% della popolazione adulta e il 16,5% di quella infantile.












