Frosinone contro l’ictus

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L’ictus è una lesione cerebro-vascolare causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello dovuta a un’ostruzione (causata da trombi) o alla rottura di un’arteria. Con l’interruzione – anche per pochi minuti – dell’afflusso di sangue, i neuroni privati dell’ossigeno iniziano a morire, con conseguenze spesso letali o permanenti, che producono un forte impatto nella vita quotidiana dei sopravvissuti e delle loro famiglie. I danni cerebrali dell’ictus possono infatti compromettere la mobilità, la visione e la capacità di articolare i discorsi, causando inoltre depressione e problemi cognitivi quali perdita di memoria e cambiamenti di personalità.

Con il Patrocinio della Provincia di Frosinone e il supporto di A.L.I.Ce. Italia Onlus, lunedì 23 ottobre, presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo della Provincia di Frosinone, dalle ore 10 alle 16 sarà possibile effettuare gratuitamente un elettrocardiogramma e avere maggiori informazioni su fattori di rischio, sintomi, conseguenze e prevenzione dell’ictus, partecipando all’evento “Giornata Mondiale Contro l’Ictus Cerebrale, Conoscerlo per Prevenirlo”. L’iniziativa è realizzata in vista della nuova apertura della Stroke Unit di Frosinone e della sezione locale dell’Associazione.

ICTUS, UN’EMERGENZA EUROPEA

Secondo l’ultimo rapporto UE sull’impatto dello Stroke, ogni anno 17 milioni di persone nel mondo sono colpite da ictus; eppure, il 90% di essi è causato da fattori di rischio modificabili e reversibili quali ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, obesità, fibrillazione atriale e diabete. In Italia, l’incidenza dell’ictus è pari al 22%, ma le percentuali relative alla presenza dei principali fattori di rischio a causa di uno stile di vita sbagliato sono allarmanti: il 62% degli italiani soffre infatti di ipercolesterolemia; il 28% rischia a causa dell’ipertensione e il 24% a causa del fumo.

L’ictus rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e una delle principali cause di disabilità fisica negli adulti. In Europa, a causa dell’invecchiamento della popolazione, si stima che tra il 2015 e il 2035 si verificherà un aumento complessivo del 34% del numero totale di eventi; i decessi per ictus aumenteranno, nello stesso periodo, del 45% e il numero di persone che convivranno con l’ictus come condizione cronica salirà del 25%. L’onere economico complessivo legato a questa patologia, compresi i costi sanitari e quelli non sanitari, è stato, nel 2012, di 45 miliardi di Euro, cifra destinata ad aumentare significativamente nel corso dei prossimi 20 anni.