
Il Centro Culturale Laurentum ha conferito a Francesca Pasinelli, già direttore generale e oggi consigliere di Amministrazione di Fondazione Telethon, il Premio Speciale Laurentum Impegno Solidale e Visione 2025, “in riconoscimento dell’eccezionale contributo da lei reso alla ricerca scientifica e alla diffusione dei suoi valori civili, etici e sociali”. Come riportato nella motivazione ufficiale, la Giuria, presieduta da Gianni Letta, “ha voluto celebrare la capacità di Francesca Pasinelli di trasformare competenza, dedizione e visione strategica in risultati concreti, aprendo la strada a nuove possibilità terapeutiche e contribuendo in modo determinante alla crescita e al ruolo pubblico della ricerca sulle malattie genetiche rare”. Il Premio Laurentum, giunto alla sua XXXIX edizione, ha ottenuto nel corso degli anni importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui le Medaglie del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato e della Camera dei Deputati, oltre al patrocinio di numerose Istituzioni e Enti. Tra i premiati delle diverse edizioni figurano, tra gli altri, Piero Angela, Ennio Morricone, Liliana Segre, Bruno Vespa, Giovanna Botteri, Vincenzo Mollica, Giovanni Minoli e Francesca Mannocchi.
La premiazione, recentemente svoltasi preso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, arriva in un momento particolarmente significativo. Proprio nelle scorse settimane, la terapia genica Waskyra sviluppata nei laboratori dell’SR-Tiget ha ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration FDA e il parere positivo del Comitato per i Medicinali per Uso Umano CHMP dell’Agenzia Europea dei Medicinali, rendendo Fondazione Telethon la prima organizzazione non profit al mondo a portare una terapia avanzata sul mercato statunitense. I traguardi raggiunti, sottolinea la Fondazione, affondano le radici nella visione costruita da Pasinelli nel corso della sua lunga guida, un modello innovativo, unico nel panorama internazionale, capace di coniugare ricerca d’eccellenza, sviluppo clinico e responsabilità sociale per garantire risposte concrete a persone con malattie genetiche rare.

















