Filler e botulino: quando è troppo? Ecco come evitare labbra “a canotto”, sguardo “da pesce lesso” e “effetto criceto”

339

Lo chiamano “effetto criceto” per descrivere la regione naso labiale troppo gonfia. Poi ci sono le labbra “a canotto”, lo sguardo da “pesce lesso”, la puffy face… Tutte espressioni utilizzate per identificare, non sempre a ragione, l’uso di filler e botulino. “Visi e lineamenti gonfi sono la conseguenza di un utilizzo scorretto dei filler: se utilizzati da professionisti esperti, nelle giuste dosi e con i tempi corretti, botulino e acido ialuronico donano sguardi più freschi, giovani e riposati, con un effetto naturale”, dichiara il prof. Raffaele Rauso, chirurgo plastico, vicepresidente FIME Federazione Italiana Medici Estetici, docente presso l’Università Vanvitelli di Napoli. Le richieste per “ringiovanire” grazie alla medicina estetica registrano un tendenza in costante crescita: secondo le statistiche mondiali Isaps, nel 2020 sono state eseguite 14.400.347 procedure non chirurgiche, e i dati sono destinati ad aumentare anche grazie al cosiddetto Zoom Boom, ossia la crescita di videochiamate, per motivi lavorativi e non, che hanno portato l’attenzione sui volti, provocando un aumento del ricorso alla medicina estetica, in particolare per i filler facciali.

Tra gli interventi più eseguiti, la tossina botulinica è in assoluto il trattamento estetico più eseguito al mondo, con il 43.2% del totale e 6.213.859 procedure in 1 anno; i filler costituiscono invece il 28.1% del totale (4.053.016).

Da cosa dipendono allora i risultati artificiali che spesso si associano alla medicina estetica? “Capita a volte che, dopo le prime iniezioni con effetto soddisfacente, i pazienti e le pazienti ne chiedano ancora per migliorare”, spiega Rauso. “Non funziona così: il troppo rischia di peggiorare il risultato con effetto innaturale, gonfio e artificiale. Studi scientifici dimostrano che dopo 6 mesi l’acido ialuronico non è stato completamente riassorbito dal corpo: iniettare di nuovo significa quindi aggiungere qualcosa di troppo, con esito artificiale. Se fatta ad arte, rispettando proporzioni e armonia del volto, la medicina estetica non è riconoscibile e conferisce un’aria meno stanca e più giovane. Bisogna rivolgersi a medici estetici esperti e fidarsi dei loro consigli, per evitare sorprese sia nei risultati estetici sia sanitari.”

I filler si utilizzano per contrastare gli effetti della perdita di volume del viso che causa lassità della pelle, comparsa di linee e rughe, e anche per “riempire” linee più profonde, come pieghe naso-labiali, linee delle marionette, palpebre inferiori, guance, labbra, naso e mento. Da qualche anno, le nuove generazioni di filler consentono di ottenere risultati naturali e duraturi, ma richiedono iniezioni in profondità con tecniche di impronta quasi chirurgica, che possono lesionare nervi e vasi sanguigni di calibro maggiore rispetto ai capillari che si incontrano in superficie. Di seguito, gli effetti maggiormente conosciuti che si considerano – più o meno a ragione – causati dalla medicina estetica.

  • PUFFY FACE. Le ripetute infiltrazioni di acido ialuronico causano un gonfiore generalizzato su tutto il volto;
  • NASO AVATAR. Con il rinofiller c’è la tendenza a fare troppo, riempiendo eccessivamente e cancellando l’angolo nasofrontale (quello tra la fronte e il naso), con il risultato di un ponte nasale innaturalmente alto e largo – come gli alieni blu dell’omonimo film Avatar;
  • EFFETTO CRICETO. La regione naso labiale è una delle più trattate in medicina estetica, con la richiesta di riempire i solchi che si formano con il trascorrere dell’età. I filler iniettati in modo scorretto nella regione naso labiale, la rendono troppo gonfia, con un viso che sembra distorto o sproporzionato;
  • LABBRA A CANOTTO. Una delle principali richieste è avere labbra più voluminose. Oggi grazie ai nuovi acidi ialuronici, ma soprattutto alla conoscenza delle tecniche di infiltrazione “verticale vs. orizzontale”, è possibile ottenere volume, idratazione o eversione, ovvero è realmente possibile personalizzare il risultato, ottenendo labbra più piene, ma anche con un effetto naturale. “Se un po’ di volume può migliorare l’armonia del viso, troppo rischia di risultare eccessivo: c’è chi non si accontenta e chiede sempre di aumentare il volume. Sono purtroppo ancora frequenti, anche in Italia, i casi di chi usa sostanze non riassorbili, anche sulle labbra. In questi casi tornare indietro è possibile, anche se difficoltoso”, spiega Rauso;
  • SGUARDO DA “PESCE LESSO”. Spesso si dice che la tossina botulina causi espressione innaturali e occhi fissi: in realtà in molti casi si tratta di blefaroplastiche in cui è stata tolta troppa pelle.