Federfarma Palermo. “Tentata truffa tamponi. Obbligo documento d’identità”

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Riguardo alla tentata truffa sui tamponi per favorire soggetti privi di vaccinazione anti-Covid-19 denunciata da una farmacia di Palermo, e sulla quale è stata aperta un’indagine, Federfarma Palermo e l’Ordine dei Farmacisti della città avevano già alcuni giorni addietro provveduto a diramato una circolare congiunta nella quale viene ribadita ai farmacisti l’indicazione di richiedere, oltre alla tessera sanitaria, anche un documento di identità che confermi la corrispondenza del soggetto che deve sottoporsi al tampone, proprio per prevenire fatti analoghi a quelli che si sono verificati.

“Tale particolare modalità è prevista esplicitamente in Sicilia, nel Protocollo Regionale sui tamponi in farmacia, grazie all’accordo stipulato con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza”, spiega Roberto Tobia, segretario nazionale e presidente provinciale di Federfarma. “Ieri (il 28 gennaio, ndr) attraverso le interlocuzioni con la struttura commissariale nazionale, è stato convenuto che tutte le farmacie italiane sono abilitate a richiedere il documento d’identità, assieme alla tessera sanitaria, ai soggetti che si presentano per sottoporsi al tampone.”

Cresce nel frattempo la richiesta di vaccinazioni in farmacia: la scorsa settimana in provincia di Palermo è stata superata quota 9mila dosi inoculate; questa settimana le immunizzazioni sono state 8.934 (4.398 in città; 4.536 in provincia). Per la prima volta, si è verificato il sorpasso della provincia rispetto alla città, a conferma – rimarca la nota – dell’importanza della rete delle farmacie rurali quale fondamentale presidio sanitario di prossimità nei territori delle aree interne, anche come hub vaccinali. Dall’inizio della campagna vaccinale in farmacia – il 3 settembre scorso – le somministrazioni totali sono state 68.216.