Fecondazione assistita, ogni anno nascono 14mila bambini

719

Solo nel 2016 (ultimo dato disponibile in attesa della Relazione del 2017) ne sono nati 14mila, da mamme che hanno deciso di non rassegnarsi all’alternativa tra rischiare un aborto e rischiare di trasmettere la propria malattia al figlio. “Una legge sbagliata a monte e scardinata pezzo per pezzo dalle sentenze della Corte Costituzionale”, dichiara l’avv. Filomena Gallo (Ass.Coscioni) in riferimento alla Legge 40 del 10 marzo 2004. “Ma ancora c’è tanto lavoro da fare, se consideriamo che siamo l’unico paese europeo che importa gameti per effettuare, in Italia, la fecondazione eterologa. La Consulta è intervenuta infatti, abrogando il divieto di accesso per coppie fertili alla diagnosi preimpianto; il divieto di fecondare solo tre gameti e il divieto di eterologa. E ancora non è possibile la donazione alla ricerca di embrioni non idonei alla gravidanza, la diagnosi preimpianto è esclusa dai Lea e non sono previste tariffe di rimborso per le donne che decidono di donare ovociti. Chiediamo al Parlamento di intervenire su questi punti e sull’accesso alla Pma anche per coppie dello stesso sesso, tema su cui si esprimerà a maggio la Corte Costituzionale.”

5 le modifiche decisive della Corte Costituzionale:

2009
Cancellazione del divieto di fecondazione di più di tre gameti e dell’obbligo di un unico e contemporaneo trasferimento in utero;

2014
Cancellazione del divieto di applicazione di tecniche eterologhe;

2015
Cancellazione del divieto di accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche;

2015
La Corte Costituzionale afferma che eseguire indagini sull’embrione su richiesta della coppia e trasferire in utero solo gli embrioni che determineranno una gravidanza sicura non è eugenetica e i medici non commettono reato;

2016
La Corte costituzionale sul divieto di donazione alla ricerca degli embrioni non idonei per una gravidanza emette decisione in cui chiede al Parlamento di legiferare.

E poi in totale 38 procedimenti nei tribunali tra cui nel 2012 con un’ordinanza rivoluzionaria che affermò il diritto di effettuare un esame diagnostico per prevenire la talassemia. Per la prima volta la decisione giudiziaria affermava che l’indagine andava fornita direttamente dall’ospedale o tramite una struttura convenzionata imponendo all’azienda sanitaria locale di eseguire la diagnosi preimpianto.

“Con le coppie sterili abbiamo combattuto per accedere alla donazione di gameti in Italia”, prosegue Gallo. “Un primo procedimento con incidente di costituzionalità sul divieto della legge 40 dal Tribunale di Firenze, seguito da altri due procedimenti con altri collegi giuridici a Milano e Catania e poi finalmente nel 2014 la dichiarazione di incostituzionalità del divieto.”