La febbre neonatale e nei bambini

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La febbre è un sintomo da non sottovalutare, soprattutto in bambini così piccoli. Nella maggior parte dei casi la febbre è associata con una malattia infettiva: l’organismo attua nei confronti di virus e batteri meccanismi di difesa tra cui la febbre. Nonostante sia molto temuta, la febbre gioca un ruolo importante nella fisiologica risposta di difesa dell’organismo agli agenti infettivi. Nel bambino inoltre avvengono fisiologiche, quindi normali, variazioni della temperatura corporea dal mattino alla sera con oscillazioni più ampie di quelle dell’adulto con temperatura minime tra le 4 e le 8 del mattino e temperature massime tra le ore 16 e 18. Per iperpiressia si intende l’aumento della temperatura corporea oltre i 39 °C. Secondo uno studio del Penn State College of Medicine pubblicato sulla rivista Journal of Emergency Medicine, nei bambini con meno di 8 settimane di vita avere la febbre si associa con un rischio doppio di sviluppare gravi infezioni batteriche come meningite, infezioni del sangue o del tratto urinario. I bambini piccoli hanno un sistema immunitario sottosviluppato e sono suscettibili alle infezioni. E quelli con gravi infezioni batteriche possono peggiorare rapidamente se le loro condizioni non vengono diagnosticate entro un adeguato periodo di tempo. Al contrario, nei bambini più grandi la febbre non è così rilevante, perché i loro corpi sono più “attrezzati” per combattere gravi infezioni batteriche: “La febbre alta spiega Joshua Davis, autrice dello studio non corrisponde necessariamente alla probabilità di infezione ma questa regola non vale per i bambini con meno di 2 mesi di vita di età”.