Nuovo farmaco contro la cheratite neurotrofica

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Il Comitato per i farmaci a uso umano Committee for Human Medicinal Products (CHMP) della European Medicines Agency (EMA) ha dato opinione positiva raccomandando l’autorizzazione all’immissione in commercio per Oxervate® (cenegermin gocce oculari), per il trattamento di pazienti adulti con cheratite neurotrofica moderata o grave, una patologia oculare rara e debilitante che può portare alla perdita di visione e per cui non esistono, a oggi, trattamenti soddisfacenti.

Le conclusioni del CHMP si basano sui dati di due studi clinici di fase II in 204 pazienti con cheratite neurotrofica moderata e grave. Entrambi gli studi hanno dimostrato che dopo otto settimane i pazienti trattati con Oxervate® hanno raggiunto una completa guarigione corneale in un numero di casi maggiore rispetto a quelli trattati con placebo. Le reazioni avverse più comuni osservate con Oxervate® includono dolore agli occhi, infiammazione oculare, aumento della lacrimazione (secrezione delle lacrime), dolore alla palpebra e sensazione di corpo estraneo nell’occhio. “Accogliamo con grande soddisfazione l’opinione del CHMP, che rappresenta un importante passo per rendere disponibile Oxervate® per i pazienti che convivono con questa patologia rara, divenendo il primo trattamento biotech ottenuto grazie all’impegno della nostra Ricerca”, afferma Eugenio Aringhieri, Chief Executive Officer Dompé farmaceutici.

L’origine della cheratite neurotrofica è legata a un danno al nervo trigemino (uno dei nervi responsabili dell’integrità anatomica e funzionale dell’occhio), che può condurre alla perdita di sensibilità corneale. Nelle sue forme più gravi può portare a ulcere, melting e perforazioni corneali, con conseguenze sulle capacità visive di chi ne soffre.