In Buca Contro il Mieloma

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È l’evento educativo promosso da Sanofi, in partnership con la Federazione Italiana Golf (FIG) e AIL, Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, dedicato a persone affette da mieloma multiplo, un tumore del sangue che nel mondo colpisce ogni anno circa 138mila pazienti, prevalentemente anziani (l’età media della diagnosi è 69 anni) con una maggiore incidenza negli uomini rispetto alle donne. L’iniziativa, intitolata In Buca Contro il Mieloma, ha l’obiettivo di porre l’attenzione su questa patologia e offrire un supporto al benessere psicofisico dei pazienti. “Spesso i pazienti affetti da mieloma multiplo, per le caratteristiche della patologia, tendono a vivere in maniera limitante l’attività fisica o sportiva”, dichiara Giuseppe Toro, vicepresidente Nazionale AIL. “Invece è possibile non rinunciare allo sport. Con questa iniziativa, AIL sottolinea il beneficio che esiste tra attività fisica e lotta ai tumori del sangue, sia dal punto di vista strettamente fisico sia dal punto di vista psicologico. L’obiettivo di AIL è mettere in luce gli effetti positivi della pratica sportiva sui pazienti ematologici e quindi sul miglioramento della loro qualità di vita.” È quanto sostiene un recente studio pubblicato sul British Medical Journal – Supportive and Palliative Care, che ha analizzato l’impatto dell’attività fisica su 112 pazienti con una diagnosi di mieloma multiplo ricevuta tra il 1999 e il 2009. “Dallo studio è emerso che coloro che si dedicavano regolarmente a un’attività motoria mostravano un migliore stato di salute generale e avvertivano una minore sensazione di stanchezza rispetto alle persone sedentarie”, spiega la dott.ssa Maria Teresa Petrucci, dirigente medico presso l’Ematologia dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma e membro del comitato scientifico di Fondazione GIMEMA. “Inoltre, i pazienti più attivi rispondevano meglio ai trattamenti rischiando meno effetti collaterali.”

I partecipanti, individuati grazie alla collaborazione di AIL Roma, hanno potuto conoscere e approfondire le tecniche del golf cimentandosi in tre diversi aspetti della pratica: gioco corto, gioco lungo e putting green, sul campo che ospiterà la Ryder Cup 2023, lontano dai luoghi di cura e in un contesto di assoluta reciprocità. “Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di partecipare all’evento”, commenta Luisa Clausi Schettini, direttore AIL Roma. “Al centro dell’attività e dell’impegno di AIL Roma c’è il paziente e le sue esigenze. Con la nostra attività, grazie alle donazioni di sostenitori e aziende, cerchiamo di offrire risposte concrete mettendo a loro disposizione servizi di assistenza con l’obiettivo di sostenerlo nel complesso e, spesso, lungo percorso della malattia e di migliorarne la qualità di vita. Negli ultimi anni abbiamo seguito le indicazioni dell’AIL Nazionale nell’intraprendere un percorso di sensibilizzazione dei pazienti ematologici sul valore dell’attività fisica, quale componente importante nel percorso delle cure e, l’iniziativa di oggi, si inserisce in questo percorso come una importante opportunità.”