Euroflora, un fungo per proteggere la salute delle palme dal Punteruolo Rosso

Il punteruolo rosso è originario dell’Asia e la sua diffusione in scala globale è dovuta soprattutto al commercio di palme infestate. Si tratta di un parassita che colpisce prevalentemente gli esemplari di palma delle Canarie. Inizialmente le femmine depositano circa 200 uova per volta alla base delle foglie e, alla schiusa, le larve cominciano a scavare nutrendosi dei tessuti della palma. Le gallerie scavate provocano il cedimento di una parte della chioma, e successivamente la morte della pianta. Una volta che le larve hanno raggiunto la pianta in profondità è impossibile far giungere l’insetticida a contatto con l’animale. Per questo motivo la strategia per combattere questo parassita deve essere differente e a illustrarla in occasione di Euroflora 2018 è Claudio Littardi, del Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo.

“Non è possibile rendere ‘immuni’ le palme né avere una soluzione una volta per tutte; la biologia vegetale è molto diversa da quella animale, ma è possibile lavorare attraverso sistemi naturali di contrasto e prevenzione”, spiega Littardi. La ricerca in laboratorio ha consentito di selezionare un ceppo di un particolare fungo, che cresce naturalmente nei nostri suoli e che è già un controllore naturale delle popolazioni di insetti, di nome Beauveria bassiana, particolarmente aggressivo nei confronti del punteruolo rosso (è in grado di distruggere l’80% degli insetti attaccandone direttamente l’intestino).

Il fungo è già utilizzato in Francia da qualche tempo ed è oggi in fase di autorizzazione nel nostro Paese. Ne ha illustrato le proprietà Karine Panchaud, biologa ricercatrice della Vegetech con laboratori a La Crau in Provenza, vicino a Hyeres. “Dal punto di vista dei professionisti – sottolinea Aldo Grande, perito agrario di Genova – l’uso del fungo antagonista consente di evitare l’uso di antiparassitari chimici che richiedono molte attenzioni sia per chi opera sia per chi fruisce dei giardini.”

Il fungo si somministra in forma granulare, sotto forma di spore che, a contatto con l’insetto, uccidono il parassita in 4/5 giorni e sviluppano nel corpo dell’insetto il proprio ciclo vitale producendo nuove spore. Di fatto il corpo dell’insetto diventa a sua volta elemento di contaminazione presso altre palme e nel lungo periodo si può giungere a una sorta di contaminazione ambientale molto limitante per il punteruolo rosso. Con questo approccio è possibile controllare il punteruolo rispettando tutti gli altri insetti che vivono con le palme e nel giardino, al contrario della lotta chimica che agisce in modo indiscriminato; allo stesso tempo, consente di ottenere buoni risultati senza provocare ferite alle palme come in altre tecniche che utilizzano la perforazione degli stipiti.