Epilessia: la barcaccia si è colorata di viola

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L’epilessia è una malattia sociale che il Parlamento Europeo e l’Organizzazione Mondiale della Salute (WHO) hanno indicato come una priorità in campo di ricerca e assistenza. Inoltre, le persone con epilessia, a parte le problematiche di ordine diagnostico e terapeutico (il 30% dei casi sono resistenti ai farmaci oggi disponibili) sono tuttora di frequente vittime di pregiudizi e discriminazioni a livello sociale, con limitazioni in vari ambiti: scuola, lavoro, guida, sport. “Out of Shadow” (fuori dall’ombra) è il claim della Campagna Mondiale a favore della malattia che ogni anno vede numerosi protagonisti impegnati per la sensibilizzazione sociale e la raccolta fondi per la ricerca. Lanciata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), da ILAE e IBE, le principali associazioni internazionali che si occupano di epilessia, in Italia è promossa dalla Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE), la società scientifica di riferimento degli epilettologi italiani, associata all’ILAE (International League against Epilepsy).

La Fontana della Barcaccia si è illuminata di viola per la Giornata Mondiale dell’Epilessia, organizzata da Fondazione Epilessia LICE – Onlus e LICE, con il sostegno di Roma Capitale e Acea. Lunedì, dalle ore 18:30 fino alle 22:00, il maestoso monumento di Piazza di Spagna, realizzato da Pietro Bernini, si è acceso del colore simbolo dell’epilessia, riconosciuto in tutto il mondo, simbolo dello stigma e dei pregiudizi ancora esistenti contro le persone che ne soffrono.

Medici e pazienti si sono dati appuntamento per celebrare uno dei momenti di sensibilizzazione organizzati da LICE in occasione della Giornata per l’epilessia, una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo e che in Italia coinvolge circa 500.000 persone con oltre 30.000 nuovi caso l’anno. Non solo Roma, anche Udine, Mantova, Lecce, Napoli, Venezia, Genova e molte altre hanno colorato un monumento storico, insieme a decine di altre iniziative, incontri, convegni e eventi.