Enzalutamide aumenta la sopravvivenza nel carcinoma prostatico resistente alla castrazione

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Enzalutamide (Xatandi®) aumenta la sopravvivenza anche nei pazienti con carcinoma prostatico non metastatico resistente alla castrazione, e quindi dove altri farmaci avevano fallito. In questo caso, i risultati dell’aumento della sopravvivenza derivano dallo studio internazionale PROSPER, che ha valutato enzalutamide in combinazione con terapia di deprivazione androgenica (ADT) vs placebo in combinazione con ADT in pazienti con carcinoma prostatico resistente alla castrazione non metastatico (nmCRPC). In particolare, dall’analisi si è evinto che enzalutamide + ADT ha ridotto il rischio di morte del 27% rispetto a placebo + ADT. La mediana di sopravvivenza globale era di 67,0 mesi per i pazienti che hanno ricevuto enzalutamide + ADT, rispetto ai 56,3 mesi dei pazienti con placebo + ADT. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale New England Journal of Medicine, e presentati contestualmente nel corso del congresso annuale dell’ASCO 2020.

Lo studio PROSPER, di fase 3 in doppio cieco, controllato verso placebo, ha arruolato 1.401 pazienti con CRPC non metastatico con centri negli Stati Uniti, Canada, Europa, Sud America e Asia-Pacifico. I soggetti avevano avuto diagnosi di carcinoma prostatico in progressione basata su livelli di PSA in aumento nonostante ADT, ma asintomatici e in assenza di metastasi. Del totale dei pazienti, 933 sono stati trattati con enzalutamide 160 mg/die + ADT e 468 con placebo + ADT. “Il dato di sopravvivenza globale è un endpoint chiave nella valutazione di un farmaco per il trattamento del carcinoma prostatico”, dichiara Cora N. Sternberg, M.D., F.A.C.P., Clinical Director, Englander Institute for Precision Medicine and Professor of Medicine in Hematology & Oncology, Weill Cornell Medicine and New York – Presbyterian. “Questi dati si aggiungono alle evidenze disponibili a supporto del potenziale di enzalutamide di ridurre il rischio di morte in pazienti con carcinoma prostatico resistente alla castrazione.”

L’Enzalutamide – dell’azienda Astellas Pharma Inc. – viene utilizzato con successo da poco più di 7 anni contro il tumore avanzato della prostata; agisce inibendo il recettore degli androgeni, bloccando quindi l’attività del testosterone e di conseguenza quella del tumore prostatico.