Come eliminare Il dolore dell’arto fantasma

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Nei soli USA vengono praticate 200mila amputazioni all’anno, e la maggior parte degli amputati va incontro a dolore dell’arto fantasma. Secondo David Prologo della Emory University di Atlanta, i soggetti con dolore dell’arto fantasma hanno scarse opzioni terapeutiche e non sussistono trattamenti approvati di comprovata efficacia. Per questo lo studioso suggerisce che la crioablazione neurale percutanea radioguidata potrebbe essere utile nel trattamento del dolore dell’arto fantasma negli amputati, come dimostrato da recenti esperienze positive. Durante la procedura, testata su 20 pazienti, una sonda crioablativa viene guidata attraverso la cute e la temperatura viene abbassata a -40° C per 25 minuti, creando una zona di ablazione mirata e bloccando i segnali neurali. Le tendenze nella scala VAS e nel Modified Roland Morris Disability Questionnaire hanno fatto riscontrare un lieve calo del dolore dopo 7 giorni ed un calo significativo dopo 45 giorni.

In Italia le ospedalizzazioni per amputazione all’arto inferiore sono considerate un evento evitabile in quanto prevenibili con periodici controlli e una adeguata assistenza. Nel periodo 2001-2009, il tasso di dimissione per amputazione nelle persone con diabete è variato da 12,0 a 14,7 per 100.000 residenti, e da 4,3 a 4,2 per 100.000 se si considerano solo gli interventi di amputazione maggiore (ovvero le amputazioni sopra il livello del piede). Le amputazioni fra i diabetici rappresentano circa il 60% di tutti i ricoveri per amputazione non traumatica registrati in Italia.

Nella popolazione diabetica si effettuano più amputazioni minori rispetto alla popolazione non diabetica mentre la frequenza delle amputazioni maggiori è simile nelle due popolazioni (nel 2009 è pari a 3,8 per 100.000). Tuttavia, va osservato che le persone con diabete rappresentano solo il 5% della popolazione, pertanto calcolando i tassi di amputazione maggiore sulla corrispondente popolazione a rischio, nel 2009 il tasso nella popolazione diabetica è oltre 20 volte superiore a quello della popolazione non diabetica.

Le amputazioni sono più frequenti fra gli uomini, con un tasso di circa due volte superiore a quello delle donne e sono fortemente associate all’età, con valori prossimi allo zero prima dei 40 anni e successivamente crescenti esponenzialmente con l’età con valori, nel 2009, pari a 50 per 100.000 residenti nelle persone con più di 70 anni (fonte dati italiani epicentro.iss.it).