Efluelda®: in Italia il vaccino antinfluenzale quadrivalente

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Efluelda, questo il nome del primo e unico vaccino quadrivalente antinfluenzale, sarà disponibile in Italia dal prossimo autunno. Il vaccino è stato sviluppato per fornire una migliore protezione agli ultra 65enni che rappresentano la popolazione a maggior rischio di gravi complicanze correlate all’influenza come polmonite, eventi cardio-vascolari e ictus. Da oltre 10 anni viene utilizzato negli Stati Uniti e in Canada nella sua formulazione trivalente. A poche settimane dall’autorizzazione in Europa, il quadrivalente Efluelda ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio anche in Italia (Gazzetta Ufficiale n.161 del 16/05/2020).

“Come Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova abbiamo contribuito allo sviluppo clinico del vaccino Efluelda partecipando come centro sperimentatore italiano al trial clinico autorizzativo europeo. Abbiamo contribuito quindi alla realizzazione di ulteriori evidenze scientifiche a sostegno di questo strumento destinato a migliorare la protezione della popolazione over 65 anni verso la malattia influenzale e le sue complicanze”, dichiara Giancarlo Icardi, Professore ordinario Igiene Università di Genova. Il suo alto dosaggio – con una quantità di antigene 4 volte superiore rispetto al vaccino quadrivalente a dosaggio standard – garantisce superiorità in termini di efficacia e protezione come comprovato in uno studio randomizzato su larga scala, cui si è aggiunta una sperimentazione che ha coinvolto anche due centri italiani. Sarà disponibile per la distribuzione nel nostro Paese già a partire dalla prossima stagione influenzale.

“È il primo e unico vaccino quadrivalente anti-influenzale ad alta immunogenicità indicato dai 65 anni di età”, commentata Giovanni Checcucci Lisi, Responsabile Medico Sanofi Pasteur in Italia. “Conta su solidi dati clinici, inclusi numerosi studi osservazionali in real world. Siamo orgogliosi della rapidità con cui siamo riusciti a mettere questo ulteriore e importante strumento di prevenzione a disposizione della salute pubblica del nostro Paese. Esso permetterà una maggiore protezione in soggetti che, per il fisiologico fenomeno di immunosenescenza, hanno bisogno di vaccini specifici, a maggior ragione in una stagione influenzale come la prossima in cui molto probabilmente circoleranno altri virus respiratori come COVID. Ha dimostrato infatti un’efficacia superiore nel prevenire ricoveri ospedalieri negli anziani che corrono un rischio maggiore di complicanze, evitando anche eventi cardiovascolari e quadri di polmoniti.”