
La patologia può essere difficile da gestire per il decorso cronico-recidivante, richiedendo un approccio a lungo termine; d’altra parte, la causa non sempre è evidente. La malattia, pur con gli stessi aspetti clinici, può infatti essere espressione di dermatite atopica, di dermatite da contatto irritante o di dermatite allergica da contatto. Inoltre, anche rimuovendo irritanti o allergeni iniziali, la patologia può persistere e riacutizzarsi, alimentando frustrazione nei pazienti e bisogno di trattamenti efficaci e ben tollerati per un controllo dei sintomi nel lungo periodo.
“Secondo le raccomandazioni delle linee guida europee, il trattamento di prima linea include corticosteroidi topici, spesso a breve termine, mentre per le forme severe può essere utilizzata una terapia sistemica dopo il fallimento dei topici”, dichiara Katharina Hansel, vicepresidente della Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale SIDAPA. “Tuttavia, l’uso di terapie sistemiche può richiedere un monitoraggio aggiuntivo ed è associato a eventi avversi che possono portare a riduzione della dose o interruzione.”
Delgocitinib, di LEO Pharma, rappresenta una nuova possibilità terapeutica per il trattamento dell’eczema cronico delle mani da moderato a severo negli adulti per i quali i corticosteroidi topici risultano inadeguati o inappropriati: “Si tratta del primo e unico inibitore topico pan-JAK”, spiega Silvia Mariel Ferrucci, responsabile del Servizio di Dermatologia Allergologica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. “Inibisce l’attivazione della trasmissione del segnale JAK-STAT, che svolge un ruolo chiave nella patogenesi della malattia, e interviene sui diversi aspetti della stessa: infiammazione, disfunzione della barriera cutanea e prurito, contribuendo anche al miglioramento della pelle.”
EFFICACIA DI DELGOCITINIB
“Grazie alla somministrazione topica, delgocitinib offre i benefici di un inibitore del JAK con un profilo di sicurezza migliore rispetto alla terapia sistemica e rappresenta un’importante innovazione nella gestione dell’eczema cronico delle mani, perché dai risultati degli studi clinici è risultato efficace e ben tollerato nel breve e nel lungo termine”, prosegue Ferrucci. “I dati clinici hanno riportato un rilevante miglioramento dei sintomi già dopo un giorno di terapia per quanto riguarda il prurito e dopo tre giorni per il dolore.”
“Oltre ai risultati clinici sulla riduzione della gravità della malattia, per noi è fondamentale affermare l’impatto di delgocitinib sulla qualità di vita”, afferma Paolo Melito, della Direzione Medica LEO Pharma Italia. “Negli studi di fase 3, oltre 7 pazienti su 10 trattati con delgocitinib hanno ottenuto un miglioramento clinicamente significativo del Dermatology Life Quality Index DLQI, confermando il valore di questa nuova opzione topica nella gestione dell’eczema cronico delle mani.”
L’approvazione di delgocitinib si basa sui risultati del programma clinico di fase 3 Delta 3, che comprende gli studi clinici Delta 1 e Delta 2 che hanno valutato la sicurezza e l’efficacia della crema delgocitinib rispetto al veicolo della crema. I risultati degli studi sono stati pubblicati su The Lancet. Negli studi clinici di fase 3 Delta 1 e Delta 2, il trattamento ha raggiunto gli endpoint primari e secondari, mostrando miglioramenti significativi già nelle prime settimane e un profilo di sicurezza coerente nelle estensioni a 36 settimane dello studio Delta 3, dimostrando sia efficacia a breve termine che controllo a lungo termine della malattia.














