Dott. Dino Pesce, genovese, altra vittima del nuovo coronavirus Sars-CoV-2

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A oggi i medici “caduti” sul lavoro e per il lavoro sono 51. A raccogliere questo drammatico elenco è la Fnomceo su una pagina del sito listata a lutto che sarà presto aggiornata tre volte al giorno. Sono 6.414 gli operatori sanitari contagiati. Dunque il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 si è portato via anche il dott. Dino Pesce, medico internista, per vent’anni Primario del reparto di Medicina Generale dell’Ospedale Villa Scassi di Genova, per la delegazione del Ponente è stato un punto di riferimento, prima come medico della mutua e poi come Primario di Medicina, e una volta in pensione aveva continuato l’attività volontaria soprattutto a disposizione delle Case di Cura per gli anziani.

Il dott. Pesce era stimato e ben voluto da tutti. Un professionista dei tempi in cui i medici facevano tutto, quando non c’era ancora la guardia medica: aveva una capacità diagnostica incredibile, era davvero un maestro di vita, era il medico come tutti se lo immaginano: sempre presente, disponibile a tutte le ore, pacato e gentile.

Sicuramente un modello da seguire, aveva dedicato la vita alla medicina, lo ricorda commosso il suo amico fraterno Gabriele Vallarino, Primario di ginecologia a Villa Scassi. “In ospedale quando lo chiamavamo per consulenze di medicina interna arrivava tempestivamente. Era sempre sorridente, gioviale. Non alzava mai la voce: trattava gli infermieri e il direttore generale con lo stesso affetto ed educazione. Ha formato generazioni di nuovi dottori genovesi.”

Se ne è andato in pochi giorni dopo aver assistito un paziente risultato poi affetto da Coronavirus. Lascia la moglie Daniela, pediatra neonatologa, ed una infinità di amici e colleghi che in queste ore gli stanno dimostrando la gratitudine e l’affetto che si era guadagnato sul campo, con professionalità ed umanità.